domenica, 21 giugno 2009

CChioe, cchioe lu papa inne l’oe….


CChioe, cchioe lu papa inne l’oe….
Te l’Antoniu Bbrunu

Ausate San Giuanne
E nnu durmire
Cca stta bbisciu
Ttre nuiili enire
Una te acqua
Una te Jentu
Una te triste mmaletiempu
Se iddrhe enunu lassale enire
Ca le mannamu
A quuiddrha rutta scura
A ddhu nu canta addrhu
A ddu nu luce luna
A ddu nu nasce nuddrha criatura

M’ha bbenutuaa mmente
comu cruce
Sta cantilena tuce
Cantata a uce auta
Quannu se apria lu celu cu mme uarda

Lu State era uccusu e surdu
Lu tiempu bruttu
mentia tutti a subbugliu
La luce se nne scia te nn’ura prima
Li scuri li chiutia cu la porta te la cucina

Tutti citti ca lu mmaletiempu
Prima cu sse nnabbae
n’ci ole sape quantu
E nui ca uardamu l’acqua catire fitta
Nne nmmuddrhamu puru picca picca

Nne faciumu lu segnu te la cruce
Cercami iuutu pe la pace
E ne tenimu sthritti sthritti
Commu a quannu
Facia friddu l’autru annu

Sta cchioe
e uardu sulla chiazza
Drha beddrha carusa
cu mme piazza
Cu me tice te si!
ca se sta bagna
E la mintu sutta ieu
cu mme ccumpagna

Me la tegnu sthitta a mie tutta la vita
Nne fazzu la cumpagnia mia preferita
Sperannu ca te fijhi me inche la casa
China te zumparuculi e te cioccolata
Ca ieu la sacciu ca iddrha
ete muddrhisa, tuce e ierduliddrha

beddrha cummare mia
cce t’aggiu tire?
Ue cu l’a iti? Ete puntusa
Fimmene nddaveru tespettusa
Ma è inutile ca futti
Iddrha è tutta pe lla casa

Ca te la vita sulu questu nn’ale
La fimmene toa ca te ole
Te fannu nna sciurnata china ca te ale
Nna frisa, lu pane e picca ulie
Te bbinchianu la panza
Ma intrha allu liettu succede ca
la vita toa ddenta nnu campanieddrhu
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categoria:dialetto salentino
lunedì, 15 giugno 2009

le cose dell'organizzazione antropologica artificiale chiamata CLERO riguardano solo IL CLERO




Caro Francesco,


le cose dell'organizzazione antropologica artificiale chiamata CLERO riguardano solo IL CLERO. Noi seguaci di Gesù e appartenenti alla CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA non possiamo scegliere il clero, non possiamo cacciare uno del clero né possiamo promuovere nessuno del CLERO.Io penso che si debba avere rispetto per le cose che riguardano altre organizzazioni e ritengo che si debba lasciare allo stesso CLERO il compito di regolare i rapporti in quello che è “il loro interno”.La tua nota mi sembra inopportuna, fuori luogo e ingiustificatamente violenta imitando la lettera di un ex presidente diocesano (più o meno dello stesso tono) sull'iniziativa della messa in latino presa dalla tua associazione, mi riferisco ai toni violenti e offensivi della lettera di un ex presidente di un associazione diversa da quella a cui tu appartieni.Io ho ascoltato dalla viva voce di Mons. Luigi Scardino, nostro arciprete, che non potevo fare il presidente del comitato per i referendum del 12 e 13 giugno 2005 sulla procreazione assistita dopo essere stato eletto “corum populi” e obbedii, così come sempre dallo stesso Mons. Luigi Scardino (e tu fosti uno di quelli che allora gridò contro di me allo scandalo nella sagrestia di Don Gino) ascoltai che non potevo fare Apostolato e scrivere sul giornale NOI COMUNITA’ (che come sai non legge nessuno) per vedere poi che tu seguace dell’On.le Mantovano e attivista del locale Pdl scrivi regolarmente su quel giornale.Capisci? Eppure non ho detto una parola, mi sono inchinato a queste ingiustizie né oggettivamente esiste un modo per poter intervenire perché queste ingiustizie non ci siano perché nelle vicende il CLERO obbedisce solo al CLERO.


Cari saluti


antonio
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lunedì, 15 giugno 2009

Corpus Domini 2009























Digli di si
di Antonio Bruno

Un pomeriggio di domenica, la Chiesa Madre tirata a nuovo dalle cure amorevoli dell’Arciprete Mons. Gino Scardino. Tanta gente che in questa domenica d’estate sceglie di essere presente alla festa dell’Eucaristia, del pane degli Angeli disceso dal cielo il nostri caro Gesù.
Gesù e il Vangelo, due pilastri insieme a tutta questa gente che c’è nella foto, insieme alle donne e agli uomini che adorano Gesù, si! Lo adoriamo con tutta l’anima, con tutta la forza e con tutto l’amore l’unico desiderio desiderabile, il nostro amore Gesù.
Tutti amici suoi, ci ha fatto amici suoi, amici di Gesù. Un amico che mi è vicino ogni giorno della mia vita attraverso l’Eucaristia, la Bibbia e la Comunità, il compagno che mi ama, mi ama per quello che sono esattamente come sono, e che mi indica la strada per la Verità, per la Libertà e l’amore.
Gesù ti ama! Ama anche te che mi leggi adesso, ti ama, è li che con le braccia protese ti chiede di abbracciarlo. Devi solo dirgli di si. Nient’altro, e la tua vita cambia.

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categoria:gesù
domenica, 14 giugno 2009

Leggendo puoi scoprire che cosa permette di fare il rapporto interumano


Leggendo puoi scoprire che cosa permette di fare il rapporto interumano
Appunti dalla lezione del Prof. Massimo Fagioli redatti da Antonio Bruno


In genere non porta nulla ma c’è una crisi dissociativa non una depressione, si mette a parlare do come ha visto parlano a Micromega. Nuvole caldo, poi viene freddo, ci si può riportare a quanto successo l’altra volta perturbati da un fatto accaduto e che si è ripetuto più volte. Lunedì il collega è stato chiamato per parlare di nuovo e ci si immerge nel buio, non dico nella nebbia, successa vicino Roma, una strana setta satanica, condannata a 30 anni di fatto e dopo con le attenuanti restano solo 16 anni di condanna. 30 anni è omicidio premeditato e i giudici hanno stabilito che per due volti che è stato fatto lucidamente, al momento del fatto c’è la capacità di intendere e di volere. Non c’era confusione né una particolare rabbia. Hanno tolto anche la faccenda del raptus e quindi di quello che si dice attacco di rabbia. L’attacco di rabbia porta a uno schiaffone a un cazzotto ma non a un omicidio lucido e premeditato di più colpi e non un colpo solo. Quindi non sa che fare, va avanti a dire a insegnare cose che non sono state mai prese in considerazione, ma lui si difende dicendo che queste cose le ha sentite alla televisione a proposito del delitto che passa alla storia come delitto di Cogne, assassinio lucidità, premeditazione, a parte che appare l’omicidio di Erba, tutto lucidamente calcolato, ma qual’è la parola che compare, cosa c’è dietro a freddezza, lucidità, calcolo. Non è che abbia una crisi omosessuale ma gli viene in mente uno un po’ grassetto che non possa suscitare erotismo, quello ha parlato di anaffettività proprio a proposito del delitto. Anaffettività non se parla mai, non è scritto da nessuno a parte, anche se è scritto nelle cartelle ingiallite da un manicomio di Inezia del 1880 condotto da quelli che si chiamavano alienisti. La parola che risuona è INDIFFERENZA che sta nella persona moderna per cui di fronte a una violenza sessuale o a un incidente, vanno oltre, e non si fermano, anche se i poliziotti dicono di non fermarsi. E la storia dell’anaffettività, per colpa o merito di Vespa è venuta fuori questa parola a proposito del delitto di Cogne a proposito di questa cosa, mi devono spiegare se i 30 anni sono stati dati perché il delitto è particolarmente efferato o perché è premeditato, ovvero deciso lucidamente e questo implica che la madre l’abbia calcolati chissà quanto tempo prima, o qualche giorno prima. Perché il discorso dell’efferatezza urterebbe contro un ideologia circolante e comune sostenuta dagli psichiatri che nella realtà umana di madri c’è una normalità che comprende anche l’uccisione del figlio. E non lo dicono perché socialmente una povera immigrata per una gravidanza, ma perché è normale, nella persona normale. C’è una storia a Castiglione di Siviera che ci sono le madri assassini perché le associano perché queste sono normali e sane di mente perché hanno la capacità di intendere e di volere. Sono perfette come quella di Erba che era molto ricercata per donna di servizio.
Questo Vespa se ne uscì con il foglietto dell’agenzia di stampa che diceva che la ricerca da fare se nel delitto di Cogne centrava l’anaffettività e non l’impulso, e dava una spiegazione psicopatologica che l’anaffettività è determinata dalla pulsione di annullamento. La pulsione di annullamento non l’ha mai detta nessuno, ma c’è uno psichiatra che si è messo a fare una teoria sulla realtà umana, ma non sulla morte, ma sulla non vita, perché la morte appartiene al medico, è interessante la NON VITA. E’ un problema enorme e qui entra il conflitto, che cosa abbiamo fatto, ci siamo mesi a tentare di raccontare con vaghe memorie come è andata la faccenda. Un gruppo di scienziati che volevano capire la capacità di intendere e di volere, e lui dice che si prendono la cotta la ragazza la lascia e lui diventa schizofrenico, magari sarà stato perché devo aver perso l’identità, cioè hai perso la ragione? No, la ragione perfetta, ho perso una identità che non è una ragione, ma se fuori della ragione c’è la pazzia, invece c’è un'altra identità che è quella dell’irrazionale, che sta in quello che viene detto inconscio, ma se invece nell’inconscio c’è la bestia! Ma non io con l’aiuto di questa ragazza ho cercato la identità, perché mi veniva in mente la parola diverso, che viene tanto usata, per cui certe persone si vantano di essere diversi, invece prendendo la parola diverso ha suggerito la parola che diverso erano le donne, gli uomini sono uguali, il veramente diverso sta nel rapporto uomo – donna, le donne sono animali, non sono esseri umani, se sono essere umani sono uguali a te e se non sono uguali a te sono animali, sono anello di congiunzione, le donne tra la scimmia e te, l’identità è quella dell’uomo e della ragione. E quando uno va a dormire che non c’è la rafione, non c’è il linguaggio articolato e nemmeno il comportamento. Ma diverso non è l’uomo che dorme? Il diverso non starà nella realtà umana, o addirittura nella identità umana senza tragiione,linguaggio articolato e coscienza. Ma che c’è, ci deve essere qualche altra cosa che è l’identità umana che non è quella che dite voi. Come ci sono due realtà umane? L’istituti di lingue orientali per vedere la storia del linguaggio articolato che non si lega a una memoria cosciente tipo la figura che abbiamo della donna, se facciamo auto riflessione, NON SARO’ ANCH’IO AD ESSERE DIVERSO QUANDO DORMO? Diverso da me stesso? Nel corpo? Sei senza, senza comportamento ecc. La differenza tra morto e dormiente, e allora che c’è? C’è un non essere, c’è un ENTE che però è un non essere, ma se è così non ci dovrebbe essere l’ENTE? Ma se al posto di non essere io metto la parola DIVERSO? Che ci sia una altra cosa che è diversa dalla realtà della coscienza della ragione e del linguaggio articolato e della ragione. Non l’hanno sentito, ma molti invece si.
Insieme alla parola diverso c’è un'altra parola. Questa parola diverso si trasforma, come si trasforma la parola quando poi c’è che diverso sono io stesso quando dormo, esce all’esterno di me quando vedo una donna che è diversa. Ma il naso è uguale, mica sempre, ma l’anatomia tra uomo e donna è la stessa. I medici dicono che il fegato ecc funzionano uguale, ma non solo per i genitali ma anche per il movimento del corpo, il pensiero, ma che ci sia un nesso nella misura in cui il rapporto uomo donna non è soltanto percezione cosciente, memoria cosciente e non è soltanto fatto ormonale? Per cui a un certo momento specialmente nell’adolescenza aumenta la produzione d testosterone, ma che ci sia specificamente nella realtà umana un’altra dimensione del rapporto uomo donna per cui si deve affrontare la questione dell’essere umano uguale ma diverso.
Ma se è uguale non è diverso, ma se è memoria cosciente e quindi faccio la figura mentale della fiat e opel se dico che sono diverse significa che non sono uguali e si tratta del rapporto uomo donna per cui l’unica differenza che posso notare sono le tette e li c’è l’essere e non essere del cazzo, il maschio ce l’ha e loro no, non c’è ragione e pensiero cosciente, una è diversa per un'altra ragione per cui bisogna vedere questa realtà del sonno in cui questo principio di non contraddizione non regge, non c’è e non esiste per cui le persone possono essere tutte esseri umani ma diverse uno dall’altro e in particolare non è tanto la diversità dell’identità della coscienza, quando uomo dorme, maschi e femmina sono uguali manifestamente, non c’è comportamento diverso ma diversi per una REALTA’ interiore diversa. Cos’è questa realtà interiore? Che intendi per realtà interiore?
Che al di la delle figure della memoria cosciente si debba parlare di immagini, in effetti nella misura in cui le cose siano abbastanza superate i sogni sono una realtà dell’organismo che dorme e non vengono da chissà dove e sono immagini, addirittura immagini non palpabili, non hanno una massa come direbbero i fisici, quindi sarebbero cose immateriali, ma i sogni esistono e quello che comunemente nel linguaggio comune di dice mi ricordo un sogno, invece non è così non si può parlare di ricordo che implica una separazione e una cessazione della percezione diretta, invece qui ci sono delle immagini che restano nella mente da svegli accanto alla memoria cosciente della cosa percepita. Quindi è una PERSISTENZA DI IMMAGINI NELLA MENTE, non è una cessazione di percezione che può esserci stata anche prima durante la veglia, ma nel sogno non c’è la riproduzione della figura della percezione dell’oggetto. Sogno la sedia e penso che si riferisce all’aula magna del 2005 in cui nella prima immagine c’era una sedia vuota dietro la porta.
La necessità delle lingue orientali della persistenza delle immagini che non sono memoria delle cose percepite, è linguaggio, mentre ma è linguaggio anche se mi ricordi dove ho messo la macchina, ma quello non è linguaggio è una cosa meccanica, posso dire che è un riflesso come quello della ranocchia decerebrata, quindi la memoria cosciente non è linguaggio, la persistenza delle immagini è linguaggio. Cos’ possiamo fare quello che non è mais atta fatta che è l’interpretazione dei sogni e scopriamo qual’è il linguaggio che sta nella persistenza delle immagini oniriche.
Cosa succede quando uno si addormenta per cui di fronte alla cessazione del comportamento, scomparsa assoluta del linguaggio articolato e cessazione della coscienza, ma allora se non c’è la coscienza uno è morto o è pazzo. Quando uno dorme c’è un assenza di questa cinque cose, però c’è un linguaggio che non parla ma è creazione di immagini.
Le immagini dell’arte parlano, quando non parlano non è arte. Allora scompare una cosa e compare un’altra cosa. In quel terzo di vita, in quell’area di vita c’è la parola diverso, si potrebbe mettere una indicazione che li uno diventa diverso, allora perché?
C’è un'altra parola che può fare paura, TRASFORMAZIONE. E che è? Un Horror? La trasformazione la raccontavano i malati grossi che si erano trasformati e la perdita della ragione e del rapporto con la realtà, cambiamento del comportamento, perché? Ma non era il cambiamento che accade ad ogni persona normale quando va a dormire. Per cui c’è da prendere questa parola trasformazione che ha l’essere umano che può trasformarsi invece che in un Pazzo dissociato e violento in artista, perché abbandona il linguaggio articolati per parlare con le immagini.
Un'altra parola è l’Architetto che devono avere un rapporto con la realtà umana mentre l’artista si produce in una rappresentazione solipsistica, linguaggio che racconta e parla di qualche cosa che è difficile intendere, come Montale che sembrava il più ermetico parla di cose per dire di altre cose.
Lui con l’aria di vetro raccontava quello che gli era successo che era diventato anaffettivo, come il vetro che è freddo. Così può fare il pittore, invece l’architetto no.
C’è una differenza tra la trasformazione che accade quando uno va a dormire se è sano potrebbe starci meglio e farci una ricerca, e l’altro fatto del ritorno della coscienza, del linguaggio articolato ecc. quando si sveglia.
Differenza tra l’andare a dormire e svegliarsi. C’è una frase terribile svegliarsi, ritornare a ricordare, di dove si è, è un ritorno allo stato precedente. L’istinto di morte su indicato come RITORNO ALLO STATO PRECEDENTE FINO ALLO STATO INORGANICO. Una formulazione così è venuta fuori ma non è stata affatto pensata. Nonostante che ci fossero state delle indicazioni precise, un linguaggio di immagini precise non ci ha capito nulla perché ha detto che il ritorno allo stato precedente è una distruzione delle cose. Polvere eri….ecc.
Nonostante il nipote gli avesse indicato la sparizione e la riapparizione non la frammentazione. Li ci andava un altro termine ovvero la sparizione, per di più si metteva davanti allo specchio, si riduceva e faceva scoprire se stesso dopo la morte della madre. Poi qualcuno gli parlò dello scotoma che è la perdita della capacità di vedere senza nessuna lesione, tipico degli isterici, i sensi funzionano lo stesso. I vecchi clinici dicevano che è un isterico, uno che fa finta e lo ricavavano da riflesso oculare. La pupilla si muove sempre e di fronte allo stimolo della luce l’isterico non è capace di simulare. Se funziona la retina che è sostanza cerebrale funziona anche il cervello.
Vediamo se riusciamo a comporre queste due parole DIVERSO E TRASFROMAZIONE. Io vado incontro a un trasformazione quando vado a dormire, 35 anni per cui di fronte a questa trasformazione io divento diverso, perché il pensiero si realizza in maniera diversa dalla veglia e dalla coscienza.
Il movimento di questo organismo che fa questa trasformazione, non c’è più questo ecc. c’è la scomparsa di queste 4 – 5 caratteristiche della realtà umana della veglia, sparisce la coscienza, il linguaggio articolato, come il rocchetto che spariva e poi riappariva.
Questa trasformazione su cosa può essere basata, come faccio a dire della pulsione di annullamento, che sia una pulsione di annullamento che porta alla scomparsa della identità razionale della veglia o memoria cosciente della veglia? Il pensiero della pulsione di annullamento va nel malato di mente grave o quello che si può pensare alla anaffettività. Quando si trattano i malati di mente gravi avevano una pulsione di annullamento e non avevano l’arte della immaginazione, avevano IL VUOTO. Perché se si fosse fermato a questo per cui la pulsione di annullamento perché scompaiono, ma invece poi riappare nel ragazzino, quando se fosse una pulsione di annullamento per il sonno dopo non riappare la coscienza.
La separazione dal mondo cosciente non è annullamento, perché se è annullamento viene il vuoto, viene la malattia.
Se invece c’è un linguaggio con le immagini con il metodo dell’artista che parla facendo immagini anche se lo fa con il comportamento. Allora devo pensare un’altra cosa e con l’architetto arco, struttura e posso vedere quello che accade quando si passa dalla veglia al sonno.
Il diverso è la donna essere umano uguale a me come immagine, percepisco non solo con la retina e la parte cosciente ma percepisco un immagine diverso che sarebbe il mio primo anno di vita, ma posso pensare al vuoto al bambino di 3 – 4 mesi che ha un rapporto con gli altri abbia il vuoto? Ma no! Allora pensiamo ALLA SEPARAZIONE DALLO STATO ENDOUTERINO PER CUI IL BAMBINO VIENE ALLA LUCE.
Prima c’è la non percezione della luce. In questa separazione che succede? Bisogna trovare un’altra dizione, un’altra parola. Quale può essere? Questa cosa il pensiero l’osservazione chiara che nel sonno c’è un pensiero fatto di immagini che è linguaggio, non si può chiamare anche fantasia? FANTASIA! La storia infinita, fantasia, l’autore di quel libro (La storia infinita titolo originale Die unendliche Geschichte è un romanzo fantastico dello scrittore tedesco Michael Ende, pubblicato nel 1979) ha fatto un mondo che lo chiama Fantasia che si scontra con il nulla. Quello è venuto per due anni ai seminari e poi ha scritto il libro e ha perso i diritti d’autore del libro, quindi ha preso la Fantasia e l’annullamento. Si può parlare di FANTASIA DI SPARIZIONE? La fantasia di sparizione per vedere se riusciamo a comprendere perché è convinto che si realizza un pensiero alla nascita. Non accetta che il bambino abbia una vita prima della nascita perché non c’è pensiero e quindi non c’è la vita umana invece c’è un movimento biologico in cui ci soni delle modificazioni ma non c’è la parola trasformazione che inizia con la nascita con il pensiero, perché dai sei mesi in poi non solo non c’è più trasformazione si sviluppa in grandezza ma non c’è più trasformazione ma non compare nulla, quindi la trasformazione la posso metter alla nascita in primo luogo.
Sotto l’indicazione di queste parole quando uno va a dormire non sia simile? Che questa cessazione della coscienza del linguaggio articolato sia legata non alla pulsione di annullamento che fa il vuoto e che sia legata alla fantasia di sparizione ovvero è una identità. Il bambino ha una identità anche prima dei 7 anni quando diventa razionale. Allora fantasia di sparizione che fa sparire? Quando uno va a dormire non c’è la coscienza, la percezione, non c’è ilo linguaggio articolato ecc. e che anche questo sia l’inizio della vita? Ma se fosse pulsione di annullamento il bambino avrebbe il vuoto e non avrebbe la possibilità del rapporto interumano e se non ciuccia al seno muore.
Che vuol dire fantasia? Creare delle immagini, addirittura delle storie. Non devono fare racconti di memorie cosciente, ma creare delle immagini così dal vuoto? Non può essere, dal vuoto mentale non si crea nulla. Ma da dove nasce questa fantasia del neonato alla nascita? Quello non può abere memoria cosciente. Mettiamo pure che il feto non è vivo, per tante ragioni, non ha pensiero, però la chirurgia moderna ha scoperto che il feto ha i riflessi e noi possiamo dire che c’è una sensibilità neurologica. La ranocchia per contrarre non ha bisogno del cervello basta che passi dal midollo spinale. La possibilità di UNA SENSAZIONE che alla nascita abbia la possibilità di ricreare in immagine questa sensazione, queste sensazioni? Possa fare la fantasia perché il corpo non è vivente però è una matura organica che ha una reazione biologica. Che alla nascita ci possa essere la memoria? La memoria è un termine che si riferisce alla memoria cosciente allora creare delle immagini da sensazioni. Parlare di possibilità, capacità di immaginare questo si può? Si! Da questa sensibilità del corpo perché se quella del verme o quella della ranocchia si può chiamare biologica quella dell’uomo invece la vita è legata alla sua identità, nel linguaggio comune tutti vogliono difendere la vita ma nessuno vuole distinguere dalla vita delle mucche e delle galline. Noi la dobbiamo fare perché la vita comincia alla nascita con la formazione del pensiero. Torniamo a Cogne, Vespa ha parlato di pulsione di annullamento, ha parlato di anaffettività, queste due cose non hanno a che vedere nella sparizione o addirittura nel disinteresse. E’ convincente che per ragioni fisiologiche o di sopravvivenza il neonato si rende indifferente nei riguardi del mondo circostante, quindi ci direbbe essere il mondo circostante non esiste ed esiste solo il rapporto interumano. Per la realizzazione è trasformazione, trasformazione e fantasia di sparizione. Perché invece Vespa ha avuto ragione. Si deve parlare di PULSIONE DI ANNULLAMENTO QUANDO SI PERDE NON LA RAGIONE MA QUESTA FANTASIA INTERNA. La decisione della magistratura è sacra, possiamo andare oltre e parlare di anaffettività che non è indifferenza per cui non c’è più fantasia e la pulsione è effettivamente pulsione di annullamento, più o meno grande fino al punto che sarebbe omicidio, ma non è la stessa cosa di quello che chiamano omicidio passionale, perché quella è la violenza di affettività (odio, rabbia) mentre qui c’è l’anaffettività, quando il pensiero cosciente ragiona a modo suo, pare che questo ragazzino stava male, aveva dei problemi psichici, c’erano delle cose che per cui con la logica anaffettivo si sia messa a pensare che era meglio eliminare, farlo sparire come se non fosse mai esistito. Una ricerca nuova per cui esiste la pulsione di annullamento un omicidio freddo che ha questa base di anaffettività.
No indifferenza per il mondo circostanze fantasie di sparizione e quindi sogno. Ma anaffettività che elimina la fantasia per cui esiste soltanto l’eliminazione in modo che non sia mai esistito. Immediatamente disse la marito ne facciamo un altro. Annullamento non è uccidere non è distruggere.
E’ accaduto per grande merito di Livia Profeti che da vari mesi c’è un dibattito a partire dalla Francia sul pensiero di Heidegger iscritto al Nazismo, cattolico e metteva insieme Nazismo e Cattolicesimo.
Improvvisamente l’estate scorsa dopo che era uscito un articolo e due lettere del direttore di Micromega sulla battaglia contro i Vescovi una volontà di lotta poi Bottiglione e poi il direttore, dibattito su questa cosa della ragione, anche se Flores d’Arcais e diceva che la natura umana è quella della ragione del medio evo per cui la ragione è di derivazione divina.
Su Repubblica c’era Montaigne che diceva della natura umana che non esiste, quello che fa l’identità umana sono le cose che si formano su un substrato che è animale.
C’ il direttore che parla di Gesù, c’è Volpi, Givone, Galimnerti e Reinold c’era il figlio Herman era accaduto che aveva scritto si era immerso nella ricerca sul linguaggio di Heidegger e qui il problema si fa complesso, parlava in particolare della NEGAZIONE E DELLA PAROLA NIENTE nel 1940. Questa parola niente non si parla della pulsione di annullamento per fare il niente anzi dice che il nulla non può essere fatto. Parla di negazione, parla dell’assenza, della non assenza ma la cosa più arrapate era il confronto della lingua tedesca con quella italiana, se ne occupa molto Emanuele Severino che parla di NIENTIFICAZIONE. Sorge il pensiero che non si rendono conto della storia e del significati della parola e sorge il brano di memoria di dare un antica lettura di Martin Heidegger che conosce da tempo perché in zona Veneto, Milano che ha legami con la Svizzera un trionfante Basaglia a Padova Bisvangher che affonda nella filosofia di Heidegger, c’è un'altra memoria che non ha la chiarezza della memoria della coscienza che consuma ossigeno e glucosio parole italiane e tedesche che si avvicinano e allontanano e che non si riescono a comporre. Franco Volpi sembra non si renda conto di ciò che traduce.
Il niente inoltre a guardare meglio, si rivela essere la negazione dell’ENTE cioè dell’essere, della cosa. Negazione, dire no, non dire è il contrario dell’affermazione.
Questo è un punto cardine, per tutto il discorso che abbiamo fatto, e c’è scritto, dire NO non è una negazione, mette insieme il no che è un rapporto con l’io cosciente che ritiene inaccettabili le cose della realtà dalla NEGAZIONE che è un fatto non cosciente e riguarda l’immagine.
Per cui se io sogno che questa bella bionda col coso mi sta davanti è invece bassa, senza tette, questa è UNA NEGAZIONE, e io non le dirò mai di no.
Ora è tutto chiaro Heidegger non distingue la negazione dal dire no.
Mi chiedo cosa possa essere accaduto nella mia mente in cui c’è distinzione della FANTASIA DI SPARIZIONE DALL’ANNULLAMENTO E LA SANITA’ DALLA MALATTIA.
Hedegger era Dio e sotto Dio era Visvangher c’era tutto l’esistenzialismo. Le immagini dei grandi maestri del pensiero erano inattaccabili, denunciare era da pazzi, SCRISSI LA DISTINZIONE TRA FANTASIA DI SPARIZIONE E PULSIONE D’ANNULLANENTO TRA FRUSTRAZIONE INTERESSE PRETESA CHE L’ALTRO SIA E FRUSTRAZIONE AGGRESSIVITA’ANNICHILIRE ANNULLARE L’ALTRO TRA RIFIUTO ER NEGAZIONE TRA IL NO CHE E’ RAPPORTO CON LA REALTA’ E IL NON E’ CHE E’M ALTERAZIONE DEL RAPPORTO CON LA REALTA’. LA NEGAZIONE E’ IL PENSIERO SENZA COSCIENZA, IL NO E’ IL RIFIUTO DELL’IO NELLA VEGLIA ANCHE SE HEIDEGGER INSISTEVA E RIPETEVA:
SE IL NIENTE E’ NIENTE, SE IL NIENTE NON C’E’, ALLORA NON SI PUO’ NEPPURE DIRE CHE L’ENTE POSSA SPROFONDARE NEL NIENTE E CHE TUTTO SI DISSOLVE NEL NIENTE ALLORA NON CI PUO’ ESSERE IL PROCESSO DI DIVENTARE NIENTE, tutto si dissolve nel niente, e la pazzia che cos’è? Allora il nichilismo è un illusione.
Ma allora i forni crematori se non è possibile fare il niente che cosa soni la sparizione di milioni di persone?
Chissà se riuscire a portare le parole che vagano come vagabonde senza casa, alla loro capanna dove possono trovare se stesse, erano parole di Heidegger che tentava di parlare del nulla e del niente ma anche dell’essere e non essere, anche del vuoto e del pieno, dell’assenza e della presenza, non c’erano le parole pulsione e annullamento che non avevano realtà perché usate per indicare cose visibili e percepibili. “La corsa del treno è stata annullata” lo dicono sempre. Heidegger non le usa e parla della negazione come un mero prodotto del pensiero per cui non può esistere l’atto conseguente quindi l’olocausto non è mai esistito. C’era e non c’è più, questo non è afferma iun dato di realtà percepibile ovvero l’assenza dell’oggetto.
La parola annullamento non è negazione di un fatto è come se i sensi fossero morti, è una operazione della realtà biologica umana ma non si può comprendere e giungere alla conoscenza se non si accoppia alla parola pulsione, ora come spesso faccio.
Per dire della ricerca sulle parole e bisogna arrivare affinché queste parole sono sempre esistite ma nell’essere umano c’è la trasformazione dell’istinto, gli animali fanno sempre le stesse cose per istinto non hanno possibilità di scelta. L’uomo ha la possibilità di scelta di comportamenti che non sono quelli della ragione, gli animali sono molto razionali.
Questa pulsione porta alla realizzazione di una nuova identità che è nell’irrazionale e non nella ragione, questo è legato alla pulsione e bisogna scoprire l’oggetto della pulsione che non è un oggetto percepibile, è un oggetto che si deve dedurre con una forma di pensiero che ci porta alla scoperta della realtà che è sempre stata detta inconscio inconoscibile e che ci permette di fare il rapporto interumano.
L’ultima cosa MICROMEGA non compratelo, ha provato a leggere e non dicono assolutamente niente su Heidegger, non dicono cosa ha detto Heidegger, costa 12 euro.

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categoria:massimo fagioli
sabato, 13 giugno 2009

Perché si uccide senza una ragione?







Perché si uccide senza una ragione?
Appunti dalla lezione del Prof. Massimo Fagioli redatti da Antonio Bruno


E’ tutto in ordine, tutto a posto, tutto ossessivamente perfetto, ma nella mente non è a posto niente, cose messe qua e la, le connessioni inter neuroniche, dendritiche, sono non chiare. Bisogna fare un bel lavoro di trasformazione, abbiamo accennato a questa teoria nuova, totalmente assolutamente nuova o nuovina riassunta come teoria della nascita.
Una certa dinamica del tutto invisibile, non direttamente percepibile, quindi pensabile soltanto con un certo metodo che forse sta, si può utilizzare questa vecchia cosa, Socrate, tutti gli uomini sono mortali anche senza, una cosa che non si vede, come si poteva percepire con i 5 sensi? Si deducev, siccome tutti gli uomini sono mortali, anche Socrate è mortale? E se non lo fosse? Ma nessuno ha fatto questa obiezione. Qual è il tipo di pensiero che ha portato a questa teoria della nascita. E’ venuta prima la definizione della pulsione poi l’immagine degli occhiali che è figura, il metodo della scienza è quello di vedere una cosa e poi hanno pensato e affermato delle cose in funzione di quello che hanno visto. Hanno visto il bacillo della peste e poi hanno detto che è il bacillo della peste.
C’era un assetto interno, inconscio in un certo modo. Il 4 aprile me ne sono tornato bel bello dopo il lavoro usato a casa, era ancora freschetto, mi sono accinto a fare la carne e poi vediamo se c’è da leggere un pezzetto di giornale.
Passeggiando e vagando godendomi la solitudine ecco che arriva una telefonata, ho pensato che fosse la Grecoraci che vuole venire da me, o la Yespica ma invece era la voce bel conosciuta e quindi una tristezza, sono entrato in smarrimento perché questa voce nota da qualche decennio, dice accendi la TV a porta a porta stanno parlando della pulsione di annullamento, stanno parlando dell’anaffettività. Ho visto il direttore di tutti i dipartimenti toscani, Dott. Cassano un po’ nervoso, il caro Bruno che conosco bene, la solita Matone, e Bruno Vespa che stava parlando per l’ennesima volta della Signora Franzoni, fatto si è che stavano discutendo ma la cosa era passata e da li è partito. Ma siccome sono abbastanza sano ho dormito lo stesso, ma la mattina dopo vedevo sul muro che i quadri si erano trasformati in punti interrogativi, la domanda era: “Bruno Vespa alla trasmissione Porta a Porta popolarissima parla di pulsione di annullamento e anaffettività” ma come può essere? Perché e per come, che cosa è successo? E’ stato comprato, che il Dott. Francesco Raggio l’ha corrotto per farlo parlare di lui. Ma dev’essere successo qualcosa che un giornalista mooto noto e conosciuto, sa quello che fa e sa chi è Giovan Battista Cassano, e aveva sbattuto in faccia a questo la pulsione di annullamento. La cosa si è ripetuta sia a RAI 1 sia alla Radio in una intervista in cui il caro collega aveva fatto il suo nome.
C’era stato il problema del Burkina Faso, per cui sul giornale fagiolini, fagiolini che sono i vegetali del Burkina Faso. Ma poi su Repubblica un certo Adriano Sofri che era conosciuto ha fatto un articolo in prima pagina sui fagiolini oppure sa benissimo quello che fa, parlando dei fagiolini del Burkina Faso parla dell’analisi collettiva.
Quindi tutte queste domande del perché e del per come. E che cos’è questa cosa detta parzialissimamente pulsione di annullamento. Vespa è un giornalista senz’altro abile, sa quello che fa, e ha detto che una frase del genere può essere il polline che poi si estende e si diffonde.
L’inquisizione perseguitava di più gli eretici che non le streghe perché c’era il terrore che uin idea che non fosse scritta nel Vangelo e nella Bibbia si potesse diffondere. Poi iol 2 con la dott.ssa Ilaria Bonaccorsi che studiando queste cose venivano considerati infetti perché potevano diffondere con idee personali la cosa si sarebbe diffusa e poi non si sarebbe potuta cancellare. La setssa cosda con galoileo che ha dovuto portare tutto in olanda.
E se una frase del genere si diffondesse? E se le persone cominciassero a dire pulsione di annullamento, interessante! Perché l’ha detto in una trasmissione popolarissima. Pulsione di annullamento scritta a gennaio del 1971, ma poi nella storia si è manifestato tutto un fenomeno da destra a sinistra per cui bisognava distruggere la sua immagine e la sua identità. Per cui nonostante un bravo scolaro e un bravo dottore con formazione ortodossa al 100% era un truffatore un guru, un imbroglione un Cagliostro. Distruggendo la sua identità, la sua immagine la teoria non esisteva.
Ci fu un discorso di distruggere non la teoria ma chi l’aveva tirata fuori.
La cosa si è estesa a stampa e a filosofi per cui non bisognava nemmeno accennare. Se c’era il suo nome veniva cancellato tutto.
Persone vissute all’estero affermando di non aver mai sentito il suo nome e poi non è una persona accettabile perché fa l’analisi collettiva, interpreta i sogni, però non l’aveva mai conosciuto.
Cosa è successo? Se ne esce anche con l’anaffettività. Di anaffettività nella storia del pensiero umano non se ne parla. Ha chiesto a francesi, inglesi e tedeschi ed è venuto fuori che non esiste questa parola esiste solo in italiano. Questo “an” privativo che non è come quando si mette in, anaffettività significa privativo in assoluto assenza di affettività. Mentre la parola più in uso è indifferenza. Bruno Vespa nomina l’anaffettività di fronte al caso COGNE Franzoni. Se questa storia è una malattia di mente oppure no, va condannata perché è sana di mente oppure va ricoverata perché malata. Ha messo in relazione la lucidità, il rapporto con le cose con l’anafettività. Che vuol dire la parziale capacità di intendere e di volere.
Un dibattito interessante si svolse sulla capacità di intendere e di volere a proposito di Erika che aveva dato 44 coltellate alla madre, 95 coltellate sono troppe per uno che voleva uccidere. Però è stata condannata a 20 perché aveva capacità di intendere e di volere. Se riconosce gli oggetti e ha un rapporto con le cose allora non può essere incapace di intendere e di volere. Come mai Vespa chiede questa cosa a Cassano?
E’ noto in ipotesi che questa storia nei termini di denigrazione e di insulti è nota da tanto tempo, Vespa conosce la storia ma forse conosceva la storia come fenomeno di Analisi Collettiva si interessò a quel Convegno, gli domandava di Erika e questo non rispose e non disse. A RAI Sat una fila di domande toste su cos’è la pazzia, cos’è l’identità, cos’è l’amore, c’è l’annichilimento, cos’è la libertà. Gli hanno detto che sullo schermo di fondo è comparsa la fila enorme che c’era il 2 in occasione di quel Convegno presente nella memoria dopo 5 anni. Vespa si occupò anche della teoria? Risposte non ce ne stanno. Tutta la settimana ci sono state delle domande ed è stata sollecitata l’analisi collettiva. Interessava la teoria pulsione di annullamento e non l’analisi collettiva. Perché ha scelto l’agenzia in cui c’era la teoria nuova o assolutamente nuova.
Fa un immagine inconscio di questa insistenza, questa visualizzazione e li cosa si può vedere? Negli ultimi tempi la signora Franzoni, e nei giornali mentre ancora 5 anni fa i delitti efferati inspiegabili si leggono tutti i giorni, per cui questo è un fenomeno che bisogna affrontare in modo diverso, giornalisticamente per deontologia giornalistica qui c’è stato un fenomeno per cui la pazzia è stata affrontata in maniera diversa dal solito e dalla storia.
Vespa sa che Cassano è il leader della psicologia organicista, ovvero ettroscok, farmaci eccetera. C’è un’altra teoria per affrontare cos’è la pazzia. C’è una teoria più complessa che dura da 50 anni, le cui radici sono anche prima e le radici teoriche stanno nell’800 con la corrente filosofica che sta insieme all’esistenzialismo questa matrice anche se non direttamente citata è sfociata specialmente in Italia anche se la matrice è americana, è sfociata in un annullamento di tutta quella grossolana storia della psichiatria che tocca io nomi di Pinel, Eschirol ecc. che hanno tentato di fare una certa nosografia in cui viene cancellato il termine malattia nel DSM americano. Se lo psichiatra parlava di malattia veniva emarginato perché si tratta soltanto di disturbi, di crisi. Il DSM alla 5° edizione il termine malattia mentale è completamente scomparso. Questo è un problema che viene dagli Stati Uniti con fondamenti illuministici ma con u a strana cosa liberale che si lega per un verso ad una religiosità molto maggiore di quella cattolica come quella che poteva essere in Spagna o Italia di origine protestante, in particolare i puritani. Questa impostazione di abolire il termine malattia mentale e togliere dalla psichiatria e dalla medicina. Senza malattia non c’è cura e quindi non c’è guarigione. Negli USA quella che conta è quello che si chiama comportamentismo, non conta la realtà interiore di una persona conta il comportamento. Quindi tutti i comportamenti malati vanno a finire ai giudici e la malattia non c’entra. Se viene fuori un pluriomicida in america che uno ammazza in una scuola 7 – 8 persone. In america uno che ha fatto questo se definito malato di mente sta 4 anni e dopo due esce. Mentre se è normale allora viene condannato al carcere a vita o a morte. Questa impostazione che parte nel 1952 poi ha preso piede in Italia collegandosi con la filosofia dell’Esistenzialismo il cui cardine è quel testo intitolato la malattia mortale che ha le basi per cui essere sostenuta per cui essere per La MORTE è la natura umana.
E’ accaduto nell’8010che certo Nice tentò di ribellarsi alla religione cattolica, a questa identità a partenza grca per cui la realtà umana era la ragione che era quella degli uomini adulti dopo la pubertà. Lo fece prendendo queste immagini di origine greca per cui c’era l’apollineo e il dionisiaco, che appunto riguardava il conflitto su ragione e non ragione. Un filosofo ha fatto una conferenza in una chiesa e ha parlato dell’amore e ha preso il simposio di Platone ha impostato il discorso in questo senso da una parte c’è la ragione e dall’altra parte c’è l’amore che è follia. Usa questa parola follia dicendo che questa manifestazione che è manifestazione non cosciente che non distingue il genio dalla pazzia che è la distruzione altrui e propria.
E questo è quello che è accaduto in Italia per cui con il 1968, in questo ambito viene fuori la liberazioni dei malati di mente eprchè la malattia mentale nonj esiste, il disagio mentale è soltanto per l’oppressione della società adulta contro i deboli e gli emarginati. Per colpa di democristiani e comunisti un certo socialista Maruiotti fa la Legge 180 e la stampa tirò su questo santo, questo nuovo Gesù, per cui l’eroe fu questo Basaglia che era contrario alla legge e la chiamano legge Basaglia. Ma c’è una cosa grave. Ha visto un intervista che Maurizio Costanzo fece a Basaglia che raccontò che aveva fatto la carriera Università aveva studiato tutte le malattie e quando ha diretto il manicomio di Gorizia si è accorto che non esisteva nulla delle malattie che gli avevano insegnato. Dire che la nosografia aveva sintetizzato in questi 4 quadri le malattie mentali aveva trovato l’alterazione del linguaggio articolato, di classificare c’è da ribellarsi perché non si distingue la cerebropatia dalla malattia mentale. Ma dire non esiste niente, che la cerebropatia non è malattia mentale, un gongolino con difetto genetico, uno nato male oligofrenico perché ha un difetto non sono malattia mentale, ma dire che la malattia mentale non esiste. I cerebropatici non possono essere curati, ma dire che c’è solo un disagio per l’oppressione della società costituita è inaccettabile. Ma ha dominato per 50 anni, rischiavano di essere bocciati se parlavano di schizofrenia. Un po’ ciclico, siamo un po’ tutti la parola malattia. L’ideale che la malattia mentale non esiste e si tratta solo di oppressi ed è lo stesso problema delle donne, dei negri e degli indiani d’America. Metter sullo stesso piano dei malati mentali. Il Prof. Diana ha colto una cosa molto intelligente che quello che era l’impostazione marxista del problema capitale lavoro, problema che quello che era è quello di affermare che il capitale diventa sempre più potente per lo sfruttamento della forza lavoro degli operai. Succede in Africa dove condanno nulla alla forza lavoro. Era senza contenuto perché era soltanto una questione di oppressione della libertà.
Una volta fatto l’illuminismo per cui si è ottenuta la libertà rispetto alla struttura medievale e qualche cosa significa e soprattutto lo sviluppo della ragione, si lega lo sviluppo umano a quello della Scienza e della tecnica che serve poi a stare meglio. Quello che non va accettato che in questa impostazione non conta la realtà umana. Mentre conta la liberalità collegata alla democrazia, libertà di espressione, riunione e del privato. Ma è successo che è stato preso nel 1900 dopo la pri a guerra mondiale il principio del piacere che quello che contava con la libertà era quello di ottenere il piacere. D’Annunzio e tutti questi esistenzialismi che prendevano la libertà ed era il principio del piacere.
L’impostazione marxista leninista non era collegata al principio di piacere ma al principio dell’identità, per cui quello che contava era togliere al Capitale di distruggere l’identità anche se questi era collegato all’oppressione fisica la lavoro minorile. Quello che contava era la realizzazione dell’identità e non il principio di piacere. Può fare male alla mente se non c’è l’identità. Scoprire l’identità. E’ un identità diventare medici, commercialisti? L’identità culturale, diventare molto sapienti. I primi della classe sono malati di mente, c’è un’altissima percentuale tra quelli che stanno nel primo banco e i malati di mente.
I primi della classe poi nella vita non hanno fatto più niente.
Quelle identità sono vere o sono false? Qual è la prima identità umana? Capitavano in ospedale non per malattie fisiche, appendicite, ernie, ma per grosse depressioni persone che a 40 – 50 avevano avuto un gran successo, un manager e poi gli arrivava una di quelle depressioni che lo distruggevano, hai fatto una vita per a fare i soldi e adesso li dai ai medici.
Bisogna trovare quella realtà che scoppia quando è finita la carriera, quella realtà razionale ma anche irrazionale perché succedevano ai manager e agli artisti dopo veniva fuori la bestia di depressione, schizofrenia.
Voleva fare psichiatria nonostante quella fosse quella dell’elettroshoc, poi i farmaci dal 1953, prima c’era solo qualche sonnifero e la cura di Sachel che si trattava di portare una persona alla morte e poi salvarla.
Bisogna rispondere a quelle domande che ci siamo fatte all’inizio, quella dell’ipnosi che ha tirato fuori qualche cosa che non era organicista, ma l’immagine storica maggiore era Freud CHE AVEVA COSTITUITO LA TECNICA DEL LETTINO CHE ANCHE SE ADESSO è SVANITA NEL NULLA 50 anni fa era la regina.
Leggendo venivano fuori certi discorsi che nel rapporto elementare con la realtà non stavano né in cielo né in terra. Pulsioni e loro destini, nessuno aveva parlato di pulsioni, nei termini comuni c’è solo la parola istinto anche se c’è la parla però di fatto la parola vagava come una zanzara ma non si era mai posata su un oggetto.
La fame una pulsione? Ma no! La sete? Ma no è tutto istinto. Ma istinto è un comportamento predeterminato secondo un codice genetico. Non ha scelta. L’uomo ha una caratteristica per cui anche i religiosi non possono negare quello che chiamano libero arbitrio per cui di questi comportamenti predeterminati e allora che c’entra la pulsione. E leggendo ha scoperto che Freud non aveva la capacità di pensare, racconta tutta una serie di storie, sapeva l’esistenza dell’odio ma non riusciva a farci sopra una storia, per cui la castrazione per lui era la perdita del pene. Non riusciva a elaborare un minimo di teoria. Le vede le cose ma non capisce. Da una parte c’erano i Cassano, Gozzano per il quale la Psichiatria non esisteva. Non si parlava di psichiatria ma di neurologia e dall’altra parte c’era la storia della psicanalisi. Questo signore era un grave malato di mente era un delirio costante si faceva accompagnare dalla cognata, non faceva l’amore perché, sempre con la cognata ma solo cognata, ma se questo è così malato come faceva a pensare? Metteva la realtà umana con il pensiero, dice che Heidegger può essere schizofrenici ma il pensiero. Ma il pensiero è sempre di uno schizofrenico. L’ospedale era luogo di cura che invece era trasformato in lager. A Padova c’era un ospedale che funzionava e i malati erano curati.
Questi abolivano al psichiatria. Lui si ribellava alla psichiatria organicista e dall’altra parte c’era la psicanalisi. Ma i malati di mente devono essere curati, né è stato ammaliato dalla società massonica degli psicanalisti, bisognava fare uno studio, abolita la malattia mentale era un modo di fare, una cura non c’è. La psicanalisi non cura, era nata come cura dell’isteria come foglia dell’ipnosi e a quei tempi l’isteria non era considerata malattia perché non c’era nessuna lesione organica. Bastava ipnotizzarli e la malattia finisce. Quindi la psicanalisi è nata non per fare una cura medica per curare una malattia è una cosa cos’ che uno fa per conoscersi meglio. Ed è cosi che si sono trovati alleati alla cosa del 68 che la malattia mentale non esiste.
L’interesse è venuto perché c’è la dissuasione della malattia mentale e nonostante gli esistenzialisti tutti sanno che la malattia mentale esiste. Quella di Erba ha ammazzato i vicini perché facevano rumore e ilo bambino perché piangeva e questo è malattia mentale. A occuparsi del disagio psichico sono i filosofi. E’ uscita una ricerca su quell’immediato grande nemico che si chiama Bisvangher che basava e le sue teorie di un certo Heidegger e poi parla, parla con altri è venuto fuori che era palesemente nazista, Non era solo una prassi politica quella di iscriversi al Partito nazista ma era il pensiero che era nazista che affondava su quello che non era coscienza per andare a finire alla filosofia dell’essere e veniva fuori che l’essere era per la morte degli altri, o meglio manco per la morte degli altri perché potrebbe essere per qualsiasi ma potrebbe essere una identità mafiosa, estremamente conservatori, ma utilizziamo una parola di Scalari, di appartenenza, no, non era nemmeno uccidere per un discorso di identità sociale era proprio l’essere per la sopraffazione perché è fascismo ma per l’eliminaZIONE, PER LA SPARIZIONE DEGLI ALTRI, DìREMDERE NON ESTENTE E NON ESISTITO. Questo sta nelle parole anche se illustri filosofi come Volpi che il pensiero di Heidegger è altissimo, e lo dice in questi free press, c’è l’intervita e il giudizio.
Questa ricerca è stata fatta nel lavoro privato come seduta di psicoterapia. Nella seduta di psicoterapia c’è cura ma a lezione si sviluppa la conoscenza e nella psicoterapia c’è la domanda qual è , qual’è stato il vostro rapporto con questa scoperta visto che Vespa ha portato alla luce una ricerca nuova sia rispetto all’organicismo (destra) che all’esistenzialismo (sinistra), l’ha detto a Cassano che ancora usa l’eletroschoc? Che abbia proposto una sfida politica? Chi si oppone alla psichiatria con la scoperta della pulsione di annullamento. E come è arrivato?
Propone quest’altra cosa, perché visto che le malattie mentali palesi che distruggono sono quotidiane e pluri quotidiane, che si sia diffusa l’angoscia e abbia avuto l’intuizione che questa rivoluzione psichiatrica non è più valida? Che il problema del disturbo mentale in Europa è l’11 – 12 % ijn Italia è il 60%, detto dall’organizzazione mondiale della sanità. La malattia più diffusa sarà la malattia mentale, e l’Italia è l’unico paese in cui c’è stata l’abolizione degli ospedali psichiatrici, Patrignani dice che le case farmaceutiche con gli psicofarmaci fanno miliardi di Euro, che si sia sentito un bisogno sociale di qualche altra cosa che possa affrontare il problema della malattia mentale.
Il nazismo della società di psicanalisi era per persone che avevano un reddito superiore per permettersi una spesa di 1.600 Euro al mese solo per la psicanalisi. Impiegati e insegnanti no, la cura era solo per i ricchi.
Con l’analisi collettiva è crollato dall’inizio, e non esiste più.
Che sta succedendo? Questa famigerata pulsione di annullamento. Bisogna rendersi conto da dove siete venuti a fare psicoterapia, bisogna fare la ricerca sui movimenti culturali e scientifici, come mai nel giro di pochi mesi è scoppiata questa teoria a partire dalla pulsione di annullamento, se l’odio si può manifestare, la pulsione che non è stata mai vista perché Freud aveva detto una cosa cretina scambiando una disidratazione con la pulsione. Ma c’è poi la fantasia di sparizione scritta sei anni dopo che le aveva capite. Lo capiva da quello che gli dicevano i pazienti nell’analisi individuale e la ricerca era basata sulla prassi perché non si poteva basare sui testi e su filosofia e psichiatria, ma come hai fatto? Nel contesto storico, cosa si è mosso negli ultimi anni. Una per questo dilagare di episodi di malattia mentale della distruzione senza motivo. Ci si reso conto che questa storia del basaglismo, esistenzialismo per cui siamo tutti bestie assassine non valga più e quindi è nata la malattia mentale. Severino, Galimberti e altri parlano di Platone di Heidegger e quindi non parlano di nulla di nuovo.
Nell’organicismo dicono come Ippocrate serotonina e altri. E se quello che accade è per il crollo del comunismo? Se dovessimo pensare che il comunismo era una speranza di realizzazione di identità e quindi è crollato anche quello per cui per non cadere nella disperazione si dice che questa ricerca sia una speranza. Nel luglio del 2005 il giornalista Ceccarelli lo definì speranza geniale della psicanalisi, però poi ha scosso le fondamenta teoriche della psicanalisi e del marxismo.
Questi giornalisti certe cose le intuiscono. E se Vespa che si chiede se la Signora Franzoni è malata o non malata, questa faccenda dell’intendere e di volere collegata alla distruzione della realtà umana e non della sparizione e pure che è passato il dibattito su Heidegger.
Hitler mandava la rivoltella a Rommel e che questi filosofi abbiano dell’orrendo, quello ha parlato di pulsione di annullamento che è una questione senza coscienza e non né una questione di decisione e intenzionalità per cui non si scopre non si sa. Come è venuta fuori questa teoria che vedremo nella prossima volta.
Le tre streghe delle tre tendenze e bisognerà studiarsi un po’ di filosofia. Bisogna iniziare dal 1784 con Kant quanto con il 1818 pubblicato nel 1819 con Schopenhauer, perché Kant si mantiene sempre a livello cosciente quello che si è mosso è Schopenhauer con la parola VOLONTA’.
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categoria:massimo fagioli
martedì, 09 giugno 2009

Una donna con la sua identità genera la pace


Una donna con la sua identità genera la pace
Appunti dalla lezione del Prof. Massimo Fagioli redatti da Antonio Bruno

Mi hanno mandato nel bagno delle donne. Mi ricordo di un certo Vladimiro, ce l’hanno con la giacca rossa, ma è un regalo e devo onorare l’affetto di una donna.
C’è un problema che riemergono nella mente certe parole terribili che mi hanno investito ieri sera, e non è stata la prima però qui si attiene a quello che sta succedendo. Ed è la parola identità. La mia identità si è incrinata, non so se per la giacca, il bagno delle donne, per la primavera precoce, c’è uno sviluppo normale. Con questa identità molto incrinata mi vengono in mente queste parole terribili di ieri sera. Mi hanno detto che stavo su una poltrona molto modesta la quale aveva le rotelle e il tavolo di vetro, sarà stata una precarietà di identità. Rivedendomi così con queste fantasie e in questi 5 minuti di attesa nel corridoio ho visto una cosa di cui stiamo parlando. Nel mio lavoro privato è tutta un’altra cosa. Se noi visualizzassimo questi grandi registi e riuscire a costruire un’immagine senza che sia la fotografia della realtà come fa Nanni Moretti, una rielaborazione dell’immagine prendendo spunto dalle cose percepite. Un esame universitario. Domanda: Dimmi che così la pazzia! Cos’è l’identità? Cos’è l’amore? Cos’è l’annichilimento? Cos’è la libertà? E che ne so! Però come si faceva agli esami in qualche modo cercavo di cavarmela con memorie presenti e passate. Riprendere il filo. Il discorso di una storia di una ricerca. Adesso se non mi libero di una memoria io non mi sono visto e lo schermo era alla mia sinistra e lui ha detto: “Tu guarda me e basta!” non vedevo lo schermo e quello che posso ricostruire è una memoria inventata. Ho visto qualche cosa e dovevo guardare la faccia di quello li che non muoveva muscolo. Anatomia patologica una degli esami più dissimili. Devo inventare quest’immagine e l’immagine è che non è la storia di una ricerca, quella è il finale di una ricerca, oppure è la premessa per poi svolgere altre ricerche approfondire ecc.
Non è male perché è stimolante. Come riuscire a ricreare la facoltà di medicina, dire che è una conclusione di una ricerca, ho avuto l’impressione che certe cose le so, devo averle capite, forse non tutte anche perché li poi la faccia di quello li si irrigidiva, non c’era molto tempo, non potevo prolungare in certi particolari.
Se certi discorsi sull’amore e sulla pazzia li seguiva con interesse forse perché si trattava di identità, ma quando gli ho parlato di annichilimento e quando si è trattato di raccontare come cavolo ho fatto a scoprire la dinamica della pulsione li era un po’ difficile. Mi è toccato scrivere 2500 pagine per raccontare questa storia e come faccio a raccontare questa che si chiama la teoria della nascita tra la pulsione e la vitalità e la creazione dell’immagine nonostante che mi sia genuflesso citando il nemico, però storicamente è quello, l’osservazione la fece ma non ci capì niente. Quando qualcuno gli diceva che si trattava di sparizione diceva che si trattava di rimozione delle macchine. L’indicazione non era di distruzione ma legata ad un’altra parola nientificazione, annullamento e annichilimento come lo scotoma ovvero la mancanza di percezione senza nessuna lesione organica. Non è che sono diventato cieco ma un fatto psichico che riesce a fermare la sensibilità organica. Nonostante tutto questo ho visto la faccia di questo che era più tirata rispetto a quando parlavo di pazzia.
Facciamo il discorso che faccio quasi sempre. Stabilire la differenza tra la seduta di psicoterapia, gli scotomi è assenza di sensibilità, stavo parlando delle tre situazioni in cui mi trovo, quella in cui faccio lezione, quando faccio la seduta di psicoterapia e quello che ha fatto da Marzullo, in TV. Ieri però a memoria perché non mi sono percepito e devo reinventare dalle sensazioni, dai movimento quello che è venuto fuori e mentre stavo parlando queste cose il microfono non ha funzionato più.
Fare la ricerca, quello che sta succedendo adesso, facciamo finta di fare un sogno, facciamo finta di fare un film, è mancato l’audio e poi è tornato. Come potreste rappresentarla questa assenza di sonoro. E’un assenza, interessante l’assenza. Adesso camminando sul filo del rasoio per prendere la parola assenza e vedere come quelle cose che sono accadute e che accadono nei rapporti e che non vengono percepite. 36 anni fa ho parlato che la registrazione meccanica delle cose non è la verità. Per avere la verità non bisogna rivolgere alla parte cosciente ma alla fantasia ricordo. Prendere la parola assenza e utilizzarla per fare l’esperimento può essere visualizzata meglio per cui uno dei sintomi isterici è quado manca la voce. Al limite non si potrebbe parlare nemmeno di isterico, se una bella figliola si avvicina e si toglie la maglietta va via la voce. Qui è accaduto di sentire l’assenza della voce. Ma se era assente come avevamo potuto sentirla, percepirla se non c’era? Lei mi fa del male perché non c’era. Ma se non c’ero come ho fatto a farti del male?
Percezione dell’assenza. Se nello scotoma io non vedo gli occhiali, forse in macchina, li ho perduti. Non c’è la percezione degli occhiali. Ma si può pensare che c’è una percezione dell’assenza?
Io direi proprio di no. Perché l’assenza di un oggetto inanimato non è che lui diventa assente perché non è presente. Sono io che perdo questa sensibilità nei confronti dei 5 sensi nei confronti di oggetti inanimati e non è certamente patologia, basta una distrazione, basta un sorriso di donna, ma non è certamente malattia. La differenza tra il nostro rapporto e le cose inanimate e il nostro rapporto come esseri umani. Ho un orientamento inconscio di occuparmi del rapporto interumano. La parola assenza a quale realtà interumana si può legare?
Punto di ridimostrazione, dopo 40 anni, del modo in cui sono arrivato alla scoperta della realtà della pulsione umana, l’assenza di un essere umano è percepibile, l’assenza degli occhiali non è percepibile perché non c’è l’assenza. C’è un'altra parola, non c’è il vuoto, immediatamente mi viene in mente Torricelli, il vuoto in natura non c’è e allora che la realtà della realtà è che il vuoto non c’è nemmeno nell’essere umano, e allora quando c’è che sia patologia?
Lo scotoma no, perché posso essere detratto, ma quando si tratta di realtà umana il vuoto non ci deve essere e se c’è qualcosa non va.
Pensiamo ad Ippocrate che cominciò a creare la cosa della medicina dicendo quello c’ha le sclere gialle e non ci devono essere e quella è malattia. Possiamo portare questo metodo medico, questa che doveva essere clinica medica, c’è qualcosa che non va e non corrisponde all’immagine di una realtà umana che deve essere sana. C’è l’immagine l’idea di un essere umano sano, se troviamo qualcosa che non corrisponde è patologia. Portiamo questo metodo alla realtà mentale. L’esame obiettivo si scopre che c’è una ferita sulla gamba. L5 e S1 lesione e non si muove per la lesione. Portiamo questo metodo a livello della realtà psichica. Lasciamo stare lo scotoma, ma c’è la percezione. Percezione, sensazione? Chi lo sa di un assenza? Oppure percezione diretta, indifferente, immobile, c’è qualcuno che sta in TV e ha la faccia di pietra. Io tendenzialmente non sono depresso, sono isterico. Percepire questa assenza, dire che è una patologia e cercare l’eziopatogenesi. Assenza è patologia. Formula della pulsione come fantasia di sparizione. Non ho detto pulsione di annullamento. Non sarà sua l’assenza? Lui non era assente materialmente. Allora l’assenza riguarda la realtà mentale. Mi sono ricordato che le donne che sono le grandi maestre della psicologia qualche volta dicono all’uomo con cui hanno fatto l’amore “Tu non c’eri”. Però come Ippocrate percepite la cosa ma non sapete teorizzarla. La cosa è patologica quando non pensa a nessun altra. Sono le bambine che insegnano. Quando dice non c’è più, sparito. La storia del rocchetto. Un rocchetto con un filo e gettarlo diceva for e quando riappariva diceva da. Quando dopo morì la madre si metteva davanti allo specchio e faceva sparire se stesso. Freud non ha capito. Li c’era la pulsione di annullamento. Il bambino diceva che il rocchetto spariva, poi lo faceva riapparire, e ha detto che è una fantasia di sparizione. Ho adoperato la parola fantasia e come sia arrivato a dire che la fantasia di sparizione è la prima non è distruzione, quando leggeva al di la dell’istinto del piacere e che diceva che l’istinto di morte per la distruzione, la distruzione è movimento del corpo, lei mi fa del male perché non c’era, come poi sia riuscito a fare la fantasia di sparizione alla nascita è praticamente impossibile. La memoria inconscia c’è di tutti i momento di tutta la vita. Certo stimoli ce ne saranno stati e uno di questi il rapporto con la mancanza assoluta di logica e stupidità di Freud. U bambino di 3 anni non mi risulta che sia un essere razionale. Un bambino di 3 anni vive di fantasia e di gioco. Come non pensa? Il pensiero non nasce con la ragione a 7 anni. Quand’è che il bambino è un essere umano? Se non ha il pensiero non è un essere umano, è un fatto biologico e basta oppure un animale. Allora il pensiero non nasce con la ragione a 7 anni. Invece quando è che il bambino è un essere umano, nel codice napoleonico se c’è una morte di un bambino è omicidio se ha respirato. Prima della nascita del respiro non c’è vita umana, nel 1807 del codice napoleonico.
C’è una tendenza culturale che dice che il feto è un uomo, sfruttando quelli che sono dei riflessi dicono che ha sentito la musica di bethoven siccome distingue la musica e aveva letto il 1927, il feticismo, il 1926 inibizione sintomo e angoscia e poi Otto Rank, il trauma della nascita. Siccome il topo esce dal buco questo doveva essere qualcosa che allude alla nascita. La nascita non è
un trauma e c’è un continum tra gravidanza e vita extra uterina. Non succede assolutamente nulla, invece aveva capito che Freud era un cretino e violento e i nazisti erano molto favorevoli alla psicoanalisi freudiana, era un ammiratore di Mussolini ed era molto felice della guerra e poi si deprime dopo la sconfitta dell’Impero Austro Ungarico. Prendendo le esperienze cliniche del parto, della psicosi puerperale, i sogni degli altri, c’era la possibilità di interpretare i sogni degli altri. Ma che la cosa cominci alla nascita? Che invece di tutta questa cultura e la religione cattolica che dice che non c’è la nascita e che l’uomo è tale sin dallo zigote e quindi non c’è cesura tra vita intra uterina e nascita. Per due tre settimane le cellule sono indifferenziate ma sono totipotenti e endoderma, mesoderma e ectoderma dopo tre settimane. Qualcosa deve comparire alla nascita, questa grande scoperta dell’analisi collettiva è che i biologi hanno scoperto che la retina si forma al sesto mese, prima delle 23, 24 settimane non c’è la retina che permette di vedere. Quindi prima di 23, 24 settimane non c’è nemmeno alla possibilità di vita. Il cuore comincia a battere a 3 mesi e mezzo che a 4, ma non c’è possibilità di vita, non può fare la nascita che è a 24 settimane ed è legata alla formazione della retina. Perché la vita, ragionamento deduttivo, anatomia, fisiologia e patologia non ci dicono che la retina ha a che a fare con il funziona,ento del cuore o del respiro. La retina ha a che fare con la visione, e allora occorre la visione per la vita? Ma il bambino per il primo anno vede malissimo, è miope, è dopo l’anno che vede le cose. La retina serve pèer la perecdezione visiva ma il bambino vede annebbiato. Pensiamo un po’, salvo che la lingua l’occhio non può essere toccato in nessun modo, uno stimolo sulla retina che non può essere materiale deve essere qualche altra cosa non materiale. Il materiale è legato alla presenza della massa, e che cos’è che non ha massa? E’ la luce! E se tutti dicono “Venire alla luce” l’organismo umano comincia a vivere con lo stimolo della luce anche perché l’occhio è l’unico che pone all’esterno la sostanza cerebrale, la retna è nervo ottico e può ricevere lo stimolo direttamente allora con la luce si attiva il cervello. Di fronte allo stimolo luminoso senza massa la retina reagisce perché reagisce la sostanza cerebrale e che fa? L’idea della proiezione lui dice che sta male perché sto assente e non sarà una proiezione di mettere fuori di se che non è proprio? Non sarà lui che non mi vede? Rivendicazione mascile, le donne dicono che non c’eri, e siccome sta scritto che le donne raggiungono solo per il 20% l’orgasmo l’altro 80% nulla. E come si fa l’assenza? Abbassandosi faceva sparire se stesso, cioè annullava le immagini. Era lui che mi rendeva assente e con la pulsione di annullamento, non era distruzione, non erano botte. Se questo fa la pulsione di annullamento il neonato di fronte agli stimoli, l’uomo deve stare anni e anni, come reagirà allo stimolo quando comincia a funzionare il cervello? Fa la pulsione di annullamento, annulla tutti questi stimoli, fa una paralisi isterica. Una cosa è andare con una donna isterica se la tocchi non sente nulla. Ma il neonati sente. Dobbiamo pensare che la nascita non è soltanto pulsione di annullamento, ma inizio di funzionamento del cervello ma è anche un fatto biologico. Prima c’è il riflesso ma una volta che comincia il travaglio di aperto quando arrivano questi stimoli violentissimi. Come reagirà il feto nell’utero? Che li ci sia un passaggio. Che ci sia una sensibilità che si avvicini al mammifero?
Dall’omeostasi con 9 cm di parete uterina, non arrivano stimoli ma poi comincia il travaglio e per espellere il feto ci vuole una forza potente. I biologi effettivamente dicono che c’è una immediata produzione di catecolammine ed endorfine che devono calmare. C’è una reazione di difesa, ma li la realtà biologica deve cominciare a funzionare in maniera molto più attiva di questo sta nella pancia. La reazione biologica che sia che scompare la nascita? E perché dovrebbe scomparire la nascita?
I pediatri hanno fatto alla nascita una scala di tutti movimenti dal vagito a come piange a come si muove per parlare di vitalità. Se è nato con una forte vitalità. Quando accade questa pulsione di annullamento contro il freddo il calod, non è pulsione di annullamento pure. Poi si è messo davanto allo specchio e gha fatto analisi per conto tuo. Da che hai pensato a fantasia di sparizione, anche perché è un’ossimoro, fantasia è una presenza e sparizione non c’è e allora? Questa pulsione è fantasia ma non è come pulsione, è qualche altra cosa, anche perché la pulsione di annullamento l’aveva visto in cui non c’è, non esiste. Non c’è con il nazismo che facevano sparire le persone,. Ma questo non è accettabile per il neonato. E allora questa pulsione di annullamento verso il mondo non umano, ma naturale, si fonda con la realtà biologica? Non è una cosa scissa dal corpo, simultaneamente senza un prima o un poi, la nascita del corpo è simultanea alla nascita del pensiero che è fantasia di sparizione (e non pulsione di annullamento come nei malati che rimane il vuoto, l’assenza). Questa simultaneità del funzionamento del cervello mette in moto tutti i meccanismi biologici.
Nei sogni si sognavano il male (inconscio mare calmo) fantasia ricordo della vita intrauterina ma meglio che capacità di immaginare (il mare lo devi vedere) prima immagine di fondo indefinita. Una fantasia inconscia fantasia di sparizione, quella delo psicotico è pulsione di annullamento ha perso la realtà biologica specificamente umana detta vitalità.
Anche nello schizofrenico più schizofrenico il meccanismo per la sopravvivenza funziona, loro fanno la pulsione di annullamento perché manca la realizzazione della identità umana che parte dalla vitalità La caratteristica è che nell’uomo la vitalità non è legata al mesoderma ma all’ectoderma perché da li deriva pelle e sostanza cerebrale. Mentre nell’immaginario collettivo la vitalità si lega all’apparato muscolare. La vitalità alla pelle che nell’uomo è unica, l’uomo ha scoperto i vestiti perché ha una sensibilità enorme che gli animali non hanno. Poi abbiamo scoperto che produce melanina mentre gli animali no. Difesa dall’ultravioletto e dagli infrarossi.
Abbiamo parlato della ricerca, perché abbiamo parlato di cos’è la pazzia? Cos’è l’amore? L’annichilimento (o pulsione di annullamento)? A parte questo ultimo queste parole è in rapporto alla realtà umana è legata alla ricerca su quale può essere la verità della storia di questo mondo mai conosciuto che chiamano inconoscibile.
L’interpretazione della libertà della identità, la pulsione di annullamento o anche la pazzia ovvero deriva da questa ricerca che è stata sempre impossibile perché questo mondo si chiama inconoscibile.
L’identità che non è più identità razionale. Una vita irrazionale. Parlare dell’irrazionale è difficile perché da millenni è stato considerata pazzia. Però sull’identità vediamo un po’ di parlarci chiaro, perseguire la ricerca di una identità nuova senza per questo eliminare la ragione. Se dovete andare a fare la spesa siate sempre razionali, la ragione serve, e se noi rendessimo la ragione serva dell’irrazionale? Irrazionale che serve per realizzare la realtà umana. La tecnica che disse anche con un certo Marramao, inutile prendersela con la tecnica, l’importante che non diventi padrona come in 2001 Odissea nello spazio. La tecnica è legata alla ragione, ma che la tecnica è sempre dietro all’uomo. Bisogna scoprire che l’irrazionale non è la bestia che da migliaia di anni ci hanno detto. L’uomo nasce sano. Ma se non ha la ragione, non cammina, non parla, come si fa a dire che è persona? Allora possiamo dire che è persona anche nell’utero e queste piccole differenze del respiro e del vagito sono poca cosa per dire che solo allora è persona.
L’identità come ragione non è sufficiente per trovare lka realtà umana, e se fosse così se è ragione la persona che sarebbe solo a 7 anni. Pensate a una mamma che pensa che il suo bambino non è un essere umano. Sarebbe normale che la mamma uccide il bambino è normale. I giudici hanno detto della Franzoni che ha ucciso un bambino è normale, è sana di mente e quindi 30 anni di galera per omicidio premeditato. Quello volontario sta nei 21 anni. Il PM diceva che era stato un raptus. I magistrati non ammettono che ci sia la malattia perché se la cava con pochi anni di clinica e poi ritorna e potrebbe continuare. Qui si apre tutto un grande discorso.
Se la cosa non è legata a questa cultura millenaria che il bambino non è un essere umano sino alla pubertà, perché ragiona e ha capacità di procreare alla pubertà. Quindi uno che non ha capacità di procreare non era un essere umano. Prima 12 – 18 figli adesso specialmente in Italia la natalità si riduce. Che il bambino sia un essere umano con una sua identità si fa fatica. Capire una dinamica di trasformazione era difficile. Adesso una donna fa un figlio quando ha una sua identità e non ha 14 anni. L’essere umano non è una vacca e quindi ci vogliono almeno altri 10 anni da 14 per avere un identità. Il difetto non sta nella società. Questa denatalità tutti strillano alla grande disgrazia.
Fulco Pratesi ha detto ma che state a strillare? Ma se ci stanno milioni di immigrati che non chiedono altro che di venire? Ma che differenza fa? Il bambino deve essere bianco e pure italiano? La popolazione italiana va verso l’estinzione e magari! Tutti invece dicono che è una grave disgrazia, ma se sono gli immigrati che mantengono i vecchi e pagano le pensioni.
Pensare qualcosa al di fuori di questa cultura che viene detta logos occidentale, ma si è verificata una drammatica alleanza tra ragione e religione perché entrambe devono controllare questo mondo terrificante che sarebbe quello che non è coscienza e comportamento.
C’è un alleanza tra Bibbia e logos occidentale perché tutta la generazione è figlia di Caino, con la logica della ragione che ha stabilito che l’identità umana è la ragione, tutto ciò che non è ragione è cosa da eliminare perché è la bestia che sta ancora dentro.
Nessuno oppone una ricerca un pensiero sulla realtà umana che possa essere differente e che corrisponde ad una evoluzione della identità femminile assolutamente negata poiché divise tra moglie e puttane.
Se cominciamo a studiarci questa identità psicologica della identità umana che inizia con la nascita, le donne faranno meno figli ma se gli piace allevare 10 figli lo faccia perché ha un identità e non lo faccia perché gli hanno impedito di avere identità. Se fanno figli senza identità i malati di mente sono figli di una donna che non ha realizzato la sua identità La malattia deriva dal rapporto interumano nel primo anno di vita in cui si fonde questa cosa della sopravvivenza come la base del pensiero che dopo un anno e mezzo, due diventerà pensiero verbale e linguaggio articolato.
Il bambino utilizzala cosa esterna per dire il suo linguaggio, il suo pensiero e si serve delle cose che ascolta. Però non ha il linguaggio perché gli viene insegnato ma è qualcosa che nasce da dentro con la nascita.
Il motore è interno ed è direttamente legato alla nascita, in quella nascita dove c’è la vitalità. In quella fantasia ricordo della realtà biologica che simultaneamente diventano pensiero con quest’altra cosa non materiale che è la fantasia di sparizione alla nascita che fa la prima immagine del pensiero dell’uomo.
Dopo due ore fate difficoltà a seguire il filo del discorso. Come il giornalista che quando gli ho detto della teoria della nascita gli ho detto che bisogna superare la percezione cosciente, bisogna superare la ragione perché prima la malattia era alterazione della coscienza, del pensiero e se vuoi del linguaggio articolato, qui no anche in base alle cose che accadono come la storia dei coniugi erba per cui queste persone sono perfettamente normali, ma quelli sono pazzi e non capaci di intendere e di volere. La pazzia bisogna trovarla in questo vuoto, assenza, aneffettività profonda nei riguardi del rapporto umano.
Eppure sono persone carine, cortesi, affettuose, però dentro c’è quella che io chiamo anaffettività. L’ha scoperto a Venezia dove scrivevano anaffettivo, in francese non esiste. Questa anaffettività del rapporto interumano che se si può scrivere, ti accusano di essere un untore, la violenza dell’altro che fa male quando è violenza fisica o violenza verbale, ma sempre qualcosa di concreto anche la parola arriva, tocca la realtà fisica. Anche la storia dell’assenza che fa male. Perché donne quando siete incazzate dite che non ti voglio più vedere? Perché vi fa male quando non c’è anche se c’è. Spesso non vi accorgete che quello non c’era ma quest’ assenza fa male perché è anaffettività che non è cattiveria.
Bontà e cattiveria fanno parte della visione dell’amore come assistenza agli altri.
Dare i soldi per essere buoni sotto c’è l’anaffettività, cercare di togliere alle persone che ci stanno vicino questa più o meno grande anaffettività che fanno lo scotoma della realtà umana dell’altro, quest’annullamento o negazione è nel rapporto uomo donna nella misura in cui l’uomo si è realizzato nei millenni nella ragione. Scinde i rapporti uomo donna e se c’è qualche donna vuole ribellarsi, non ha gli strumenti per ribellarsi a chi è carino, affettuoso, gran lavoratore ma nel rapporto non ci sta.
Non aprire gli occhi perché dentro c’è questa pazzia che è un fondo di anaffettività e non si sa mai perché uno sta male, deve riuscire a scoprire e per questo deve impossessarsi, ecco io sono la vittima depredata essendo venuto qui nel bronx, mi avete preso tutto e spogliato nudo, questa teoria, questa ricerca, in modo che sapete che quello che conta è che ci sia questa nuova identità che è questa di acquisire questa nascita interna, non quella fisica, quella è stata, quella funziona e al limite ci pensano i medici organici. Quest’altra che è la propria identità addirittura senza identificazioni con nessuno.
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domenica, 07 giugno 2009

Uomini e donne sono uguali


Uomini e donne sono uguali
Appunti dalla lezione del Prof. Massimo Fagioli redatti da Antonio Bruno

Qualche cosa forse si muove, come al solito delle piccole cose, irrilevanti, apparentemente senza significato. Per l’anno prossimo gli è arrivata la nomina per l’insegnamento che è diventato lo stemma, il titolo, la Psicologia Dinamica. Non esiste la psicanalisi, in giro non esiste. Forse esiste la psicoterapia, partendo dalle aule universitarie si è diffuso questo Psicologia Dinamica.
Ha senso? Forse si specialmente se pensiamo a questi accenni che abbiamo fatto di una ricerca impossibile. La ricerca sul linguaggio, dire dinamica potrebbe essere che abbia un suo senso, dinamica riguarda la fisica, qui è stata portata a psicologia. In psicologia non ci sono cose concrete da misurare e di cui vedere la velocità, o il cambiamento come l’acqua che diventa vapore.
In psicologia queste cose fisiche misurabili non ci sono. Qui viene l’idea che questo dire dinamica, mentre invece la psicoterapia va nella questione medica, la terapia e la cura che tende alla eliminazione della malattia. Mentre in psicologia dinamica la parola malattia e cura non c’è più. E se per un versoi è importante la separazione netta tra la scienza medica che cura le malattie del corpo, cose verificabili che entrano nella ricerca della scienza razionale che può essere verificata da tutti, dicendo dinamica ci mettiamo a proporre un movimento di qualche cosa che non è verificabile. Una corrente di aria calda, o di acqua fredda si misura ma qui come si fa?
Questa fatto della psicologia dinamica è importante perché supera la psichiatria che si occupa ancora della lesione della sostanza cerebrale, ovvero del cervello. Poiché moltissimi in psichiatra penano che le malattie mentali siano carenza dei neuro trasmettittori versione moderna dell’idea di 2.500 anni fa di Ippocrate che chiamava umori, adesso il pensiero è identico. Psicologia dinamica abbandona questa impostazione della medicina, però abbandona la parola terapia. La psicologia dinamica è studio, conoscenza, sapienza, se poi si riesce ad arrivare a certe certezze si può dire la parola scienza. A un certo punto c’è una logica del pensiero che porta alla scienza per cui nessuno può più permettersi di dire cose od opinioni diverse. Il Canoro è in Egitto e nessuno può dire che sta in Cina. Se poi dici che è in Cina ti portano allo psichiatra. Dopo la certezza non c’è più ricerca. Se la terra gira intorno al sole o se il sole gira intorno alla terra. Tu che mi leggi sei capace di dire che la terra gira intorno al sole? Di verificarlo? Però è una certezza scientifica. Speriamo che la psicologia arrivi a queste certezze.
Ci sono persone che hanno livelli di intelligenza elevatissimi e poi si ammala e muore. Ghedel era arrivato a superare la certezza scientifica per cui il carbonchio è dovuto al bacillo, mettiamo il carbonchio nella pecora e verifichiamo, così per il colera, e quindi si è dimostrato. Ma ci sono delle cose non dimostrabili, che escono da questa certezza scientifica per cui si può ripetere il fenomeno.
Se io non posso dimostrare che quella cosa è così, tu non puoi dimostrare il contrario, cioè che sono stupido o bugiardo.
Tentando di superare questa impostazione di rapporto con la realtà materiale in cui è tutto dimostrabile e verificabile. Ci sono delle cose oltre. Ci interessa perché il passaggio dalla scienza medica a livelli elevatissimi per cui tutto è dimostrabile, alla psicologia dinamica, a questi fenomeni interessanti per cui certi movimenti della mente come faccio a dimostrarli? Ti darò l’anima, o m i darai l’anima quando potrai dire: ATTIMO FUGGENTE FERMATI. Era Faust che trafficava con Mefisto. Nella psicologia dinamica quando possiamo dire una cos affermativa, il corpo ha un movimento così lento per cui il fegato del mese prima è uguale a quello del mese dopo quando è sano, quando è malato si modifica più velocemente.
Quando c’è l’intervento di un agente che modifica anatomia e fisiologia le cose cambiano più velocemente. Basta guardare le radiografie. Psicologia dinamica non c’è psicoterapia, questa cosa di togliere la parola terapia che è legata alla medicina del corpo e che se si riferisce alla psichiatria è una strana parola perché l’alterazione della sostanza cerebrale non hanno cura, hanno assistenza, non c’è la cura e non c’è la guarigione. Malattie cerebrali e neurologia e lesione al cervello. Funziona per cuore e altri organi ma non per la materia cerebrale. La sclerosi, si calmano i sintomi, fermare i disturbi ma non c’è guarigione.
Portare il termine terapia alla mente quando non c’è lesione organica, però la psichiatria, anche se c’è iatria (opera del medico) è consolazione, fare quello che potrebbe riuscire con il prozac, con una mezza bottiglia di cognac e gli passa la depressione. Ma quella è consolazione.
Lo psichiatra ha sempre affrontato la malattia mentale per la psicologia normale non se ne è mai occupato. Se la casalinga preferisce il pomodoro o il cetriolo, non l’ha mai fatto. Lui è stato con il malato di mente e ha scoperto il principio di rapporto con la realtà e di rapporto interumano. La mente si deve studiare quando c’è la malattia e soltanto allora si può scoprire anche quello che è il funzionamento normale. Il medico ha la facoltà e l’obbligo di intervenire quando c’è la malattia, quando è sana non lo può fare e va incontro anche a sanzioni.
Posso intervenire sull’altro quando c’era la malattia, chi modifica i sani erano i Nazisti perché volevano fare il super uomo. Non si sa come. Il corpo umano non si deve mai modificare.
Se poi per incidente o per malattia bisogna ripristinare la situazione prima. Principio di intervenire sull’altro per la cura e se non c’è la ricerca sulla cura. La ricerca per eliminare la malattia.
Quando c’era un tentativo di terapia nel dopoguerra la terapia psichiatrica era la sedia girevole, inoculare la malaria, la piscina con le alghe, poi Cernetti e Bini scoprirono che i maiali con una pistola elettrica si intontivano e allora fecero l’elettroschoc, oppure la cura di Sachel ovvero fare una iniezione di insulina e poi con il glucosio lo si svegliava da coma. Queste erano le terapie drastiche e violente. Poi i farmaci negli anni 50, per funzionare si davano dosi massicce, extrapiramidali. Intanto nel 1974 Mesmer da Vienna a Parigi invento il magnetismo animale che poi divenne trattamento ipnotico. Dopo l’ipnosi gradualmente mentre nel 1700 volevano separare i malati di mente dai galeotti, con Pinel viene e poi nel 1805 Eschirol fece un trattato distinguendo le psicosi che non erano curabili perché lesione del cervello, nevrosi si cura con la pedagogia.
Poi filosoficamente si disse del rendersi conto e non rendersi conto, ovvero c’era qualche cosa della mente che non si aveva coscienza. Era l’inconscio ma non c’entrava e quindi l’inconoscibile. Poi Janet tento di fare lo studio con le scritture automatiche e le libere associazioni. Poi con Charcot e l’esperienza dell’ipnosi con il Dott. Boiler ci fu la storia di Berta Partenaim che non poteva bere. Aveva disturbi nella visione e vedeva le dite che divennero serpentelli e la trattò con l’ipnosi. Si dice che durò molto tempo, scoprì con la catarsi, le libere associazioni scopre che in fondo era rimasta impressionata da un cane che slinguava un bicchiere d’acqua e di fronte a questo ribrezzo. Come venne questo ricordo guarì, cosa completamente falsa. La verità è un’altra Broiller nel 1881 pensò di mettere incinta la moglie ed ebbe una gravidanza isterica e un parto isterico, si spaventò e la mandò in clinica. Da questo Freud prese questa storia e da qui fondò quella che si chiama psicanalisi, per cui si metteva sul lettino, mettere la mano sulla fronte,m poi togliere la mano dalla fronte e quindi veniva fuori la catarsi.
Bertolucci e Woody Allen lo hanno fatto per 25 anni senza alcun risultato. L’inconscio era inconoscibile. Sotto è latente. Cos’è che è inconoscibile? Il non conosciuto si fa la ricerca e si conosce. L’inconoscibile è nello spirituale ed è oggetto di fede e non di ricerca umana.
Tutto resta così fino al 1960 quando qualcuno scrisse qualcosa sulla malattia grave detta percezione delirante, rapporto con la realtà della coscienza e della veglia per cui vedo una ragazza scollata non ho alterazioni perché so che è il demonio, e lo ammazza. E’ schizofrenia e la base è la percezione. Sta nella percezione sincretica della percezione. C’è immediatamente dopo lo stimo,lo della retina quella idea! Non c’è un pensiero successivo. Ha fatto questo ma invece è immediato. Da li è iniziato lo studio del latente. Perché i deliranti erano convinti di vedere delle cose che non si vedevano.
Nella realtà dell’oggetto umano vedevano qualche cosa che non era direttamente percepibile. Il demonio, la pecorella, ovvero un immagine che in verità non c’era. Li la svolta che poi doveva andare a finire ad un'altra visione della realtà non visibile, non direttamente percepibile che aveva il pericolo di essere percezione delirante, tu vedi quello che è invisibile? E’un delirio. Molti pensano che sia un delirio ed essere certi di una realtà non direttamente percepibile. Se te lo dice l’altro potresti prendere in considerazione che è vero. L’altro non può dimostrare che è vero, ma tu non puoi dimostrare il contrario. E’ una possibile paranoia, io sono un grande inventore e prima o poi scoprirò una nave! Tutti gli scopritori sono passati dal dire una scoperta e poi di averlo dimostrato, Fleming, Marconi e Volta ed altri.
Però l’inconoscibile che si era detto prima diventa possibilità di conoscenza. Lo studioso deve acquisire una possibilità di pensieri che possono rendere certe cose che non sono direttamente verificabili. Come la terra che gira intorno al sole o la circostanza che Il Cairo non è in Cina. Il pensiero di cose anche non direttamente verificabili. Pensare come arrivare a questo pensiero che raggiunge delle visioni che dietro quel volto c’è un pensiero, e interviene un metodo medico, che se c’è un movimento delle ciglia, dei lineamenti c’è una emozione. Ti ho fatto la dichiarazione d’amore e ti sei emozionata? E lei che dice di no, ma dai sintomi si vede. Il metodo deduttivo.
Ippocrate dal colore delle sclere che dovrebbero essere bianche e che sono gialle è sintomo di malattia. E’ stato Ippocrate a mettere in campo il concetto di malattia, prima c’era il malocchio, gli spiriti e le maledizioni. Anche la pazzia Aiace che diceva che le pecore le ammazzava tutte perché credeva che fossero greci.
Per studiare la mente bisogna affrontare la malattia, i segni della malattia. Questa è libertà di opinione ed altro mentre questa è malattia. Da li si vede qual è la sanità.
Ippocrate quando vedeva che le sclere da gialle tornavano bianche diceva che erra guarito. C’era la guarigione perché non c’era più la malattia.
Ippocrate che pensava? Perché si è messo a fare le diagnosi? Perché doveva dire cos’è la malattia? Cosa aveva? Aveva un immagine di uomo sano? Con tutte le variabili alto basso, bruno biondo eccetera? Qual è il limite tra malato e sano?
Quando dice innamorati che non hai peso e in altri dice che è malattia? C’è una diversità che non è malattia. Qual è l’immagine essenziale, tutto deve funzionare a un certo livello, ma c’è un immagine di essere umano sano. Tutti ce l’hanno, hanno un immagine. Oppure il nazismo tutti così. La cosa del nazismo non è accettabile.
Dornìmier 6 va bene, dormire 8 può essere qualcosa ma se non posso dimostrare che è malattia. Ma c’è qualcosa di realtà che corrisponde alla anatomia del corpo c’è una variabilità entro certi limiti che si possono definire. Se passiamo ad occuparci della mente qual è questa zona per cui la libertà del pensiero, dove mettiamo i limiti della malattia? In questa epoca i limiti della malattia mentale sono scomparsi. Sono talmente scomparsi che molta cultura ha fatto scomparire la parola malattia. A questo punto il pensiero è sempre valido è sempre senza malattia. Quindi se dico che il sole gira intorno alla terra è libertà democratica di opinione. Per cui uno può delirare come gli pare e nessuno può dire che è schizofrenico. Prima bisogna fare ricerca sulla malattia e avere un orientamento quando è malattia e quando è libertà di opinione. La differenza sta nella percezione dell’altro. Se immediatamente dall’altro diciamo che è il diavolo è malattia mentale, se invece ricaviamo delle idee di quello che fa è normale. Nella percezione delirante c’è un idea a priori, nella interpretazione c’è un rapporto interumano. Il delirante dice che il diavolo c’è e lo mette dove gli pare, l’interpretazione invece è da alcuni fatti deduco da piccoli segni scopro quello che non è direttamente percepibile e visibile.
Possiamo portare questo metodo medico per lo studio del corpo, come la circolazione del sangue nel 1600 con cisalpino. Adesso dovremmo portare questo metodo al pensiero. Bisogna osservare il latente, tentare di comprendere i disturbi mentale, storia che inizia alla fine del 1700. Li non ci si è mai staccati dalla concezione della malattia come alterazione del corpo. Anche se ci sono persone schizofreniche campano sono a 90 anni. Quindi non essendoci la malattia del corpo non c’è la malattia del pensiero esiste solo il disturbo dell’umore, quello che chiamano disturbo bipolare. E’ stata abolita la ricerca sulla malattia del pensiero. E’ delirante che va a finire al delirio sistematizzato. Le cose palesi come quello è Satana e lo ammazzo e quello è cattivo e lo ammazzo e magari non è cattivo per nulla.
La cosa grossa è la libertà di opinione. Ho finito l’altra volta leggendo qualche riga di un filosofo che si chiama Giliberto. C’è un discorso che non ha fatto nessuno negli ultimi 300 anni. La differenza tra Giordano Bruno e Spinoza.
Sembra uno dei tanti dibattiti, libertà di opinione. Dipende da come lo leggi. Li siamo nella seconda metà del 500 e Giordano Bruno fu bruciato dopo che gli avevano messo una museruola il 17 febbraio del 1600 perché aveva detto certe cose. Aveva detto che i mondi sono infiniti. I mondi infiniti. Fu perseguitato dall’inquisizione, ebbe la malaugurata idea di andare a Venezia, poi la corte dei 10 lo consegnò all’inquisizione e dopo lungo processo dal 1592 al 1600 non rinnegò le sue tesi e lo bruciarono. Qualche anno dopo, arriva dopo Cartesio viene questo che afferma questa cosa dell’esistenza, ovvero l’esistenza e non esistenza e lega l’esistenza all’infinito e all’eterno che è solo di Dio. La non esistenza è legata al finito e in particolare all’essere umano. Pertanto nella misura in cui è finito in verità è non esistente.
Di fronte a questo pensiero che va oltre all’odio, la distruzione e la morte dire che l’essere umano lo vedo ma on verità non è, è una posizione delirante o l’intuizione di una realtà nascosta che non è realmente percepibile. Giordano Bruno diceva che i mondi infiniti ha portato l’infinito nella materia. L’infinito di origine greca di chiama Apeiron messo in atti da Senofane che accennò a qualcosa di assoluto togliendosi da figure antropomorfe. L’infinito sta fuori da loro. C’è questa contrapposizione assoluta tra esistente e non esistente cerca la verità nascosta. Ma cercare la verità nascosta nell’umano e nel mondo scopre soltanto che non esiste.
Sei mesi fa parlando a qualcuno non si può essere certi dell’esistenza, tutto queste persone potrebbero non esistere. Articolando la cosa tra queste due contrapposizioni tra Giordano Bruno e dopo 150 anni Spinoza dovremmo scoprire qual è la verità.
Per diventare psicologo dinamico dovremmo studiare il pensiero umano. Quello della realizzazione dell’umano che si è liberato dalla malattia. Ho un idea che questa tragedia della sinistra su Giordano Bruno e Spinoza, e la concezione della materia di su Giordano Bruno è completamente differente rispetto a Spinoza che viene dopo Cartesio e c’è stata una strana cosa che è divenuta acquisita da tutti che Cartesio aveva fatto l’essere umano in due parti Cogitans. Nel superare paradossalmente Cartesio parla di una verità unica ovvero sola quella dell’infinito e nell’eterno, dello spirito quello che non finisce. Giordano Bruno aveva detto che l’infinito sta nella materia. Giliberto dice che la materia di Bruno è VITA. Questa è un idea, è percezione delirante? Spinoza dice che non è esistente e questo dice non solo che esiste ma che è vita. Questa parola che prende spunto di superare il concetto di distruzione , sadismo ecc. e portare al frammentato per portare al nulla, AL NON ESISTENTE VIENE PRESA ELABORATA E DETTA AL CONTRARIO PER CUI SI PUO’ FARE LA DEDUZIONE: L’ESISTENTE è SOLTANTO LA MATERIA. Allora vedevo le montagne, NON SEMBRA MA IO VEDO IL LATENTE, e qualcuno dice che è di roccia, questa materia che è la roccia che sta li da milioni di anni diventa infinita? Per essere esistente è esistente, ma è vita? Invece la materia di Bruno è vita. Come mai Giliberto dice una cosa del genere? Cosa scatena? A parte tutta il dramma e la tragedia e sul quale si è fatto un grosso dibattito sull’est. Un gruppo di intellettuali facevano di Spinoza un ateo materialista precursore del Marxismo, MAESTRO DI MARX. Ma Spinoza era malato? Percezione delirante o palese? Tutti dicevano che è Spinoza che è l’ateo materialista.
La verità è quella di Tony Negri, la teoria è quella, la sinistra va a vanti con le teorie di Spinoza? Ma e la materia non esiste per Spinoza? Dobbiamo fare una differenza tra esistenza e vita? Esistenza non è vita. Lo dice Giordano Bruno. La realtà umana per il credente è la Bibbia, ma la sinistra ancora ne parla, vengono fuori le leggi, la libertà della donna, il pensiero le pari opportunità. Quindi qual è la realtà umana? Il cardine è lo scontro con il cristianesimo, né con l’ebraismo, né con l’islam. La vita inizia con nello zigote, non accettano la nascita e la trasformazione. Il feto nell’utero non è vivo ma esiste. Queste due parole sono necessari per portare avanti gli studi di psicologia umana e portare gli studi nella realtà umana. Il feto non è vivo, è soltanto esistente. L’obiezione è che dici non è vivo? Allora è morto? Non è morto, allora che è? Oggi si può dimostrare che è esistente ma non vivo, non come le rocce, ma prima viene l’esistente e poi viene la vita. Dalla realtà attuale ci possiamo agganciare alla percezione delirante. Si continua a parlare del cinema, mentre prima sta storia era molto confusa, la Dalzer questo Mussolini, sono cose vecchie. Ma chi è la Dalzer? Ma quella storia è quella di Ulisse che si era sposato con Calipso, bbona e immortale, ne passa di tutti i colori compreso scilla e cariddi, i compagni, Circe. Giasone ha fatto la stessa cosa. Enea ha fatto la stessa cosa abbandonando Didone la vedova insoddisfatta. Pianta tutto e quella si ammazza. Il dott. Boiler fa la stessa cosa. Fa un figlio con la moglie e quella impazzisce. Questo discorso eterno del rapporto uomo donna è interessante. Non sarà che non rendendosene conto ha rappresentando la storia della Dalzer? O dice del rapporto uomo donna che c’è da sempre dai tempi di Ulisse? Come se la realizzazione della realtà maschile dovesse per forza stare insieme alla eliminazione negazione dell’identità femminile.
Non ha parlato! L’ha fatto mediante immagini! Si elabora, si parla di questa strana storia di dividere il ricordo cosciente e memoria senza coscienza, è un discorso grosso perché ovvero delle immagine, figure che sono ricordi piatti, come Giove o Venere, qui andiamo oltre, la Dalzer non c’entra sono immagini che la Giovanna Mezzogiorno non ha nulla ma che vedere con la percezione reale della signora Dalzer, è un immagine completamente inventata. Si può dire di un idea mediante immagini? Non è un idea, l’idea è già una cosa che entra nella categoria del pensiero, e non solo come ricordo cosciente è qualcosa che viene, che sono idee, nuove come quella di distinguere il ricordo cosciente dalle immagini. La storia è vecchia è quella di Ulisse. Leggere nella mente di quello li è impossibile, sono idee di spettatore, non sarà nemmeno quella di Giasone, né quella di Enea. La cosa più attinente è che con l’abbandona questa diventa strana, rompiscatole. Ma matta suicida non sembra. E’ una continua ribelle masochista perché senza speranza, tutta l’Italia è fascista e quindi che ti metti a fare? E’ un suicidio! Stai buono e quando finisce il fascismo ti metti a lavorare.
Lui lasciò a Venezia lasciò l’analisi individuale per l’analisi collettiva esistente ma non viva.
Lui fa questa cosa per l’abbandono, da Vespa gli hanno fatto fare i conto con il fatto storico. Quello non è un documentario. A Cannes nonostante sia un capolavoro l’hanno scansato completamente e danno Cannes a Roma. Non c’è tra i film programmati. Questo fa un linguaggio delle immagini in cui racconta una storia in cui c’è il modo di vedere del rapporto uomo donna. Quando l’identità maschile deve realizzarsi deve abbandonare l’identità femminile, c’è un film all’inverso è la donna che abbandona l’amore ero la carriera.
Non l’ha realizzato a livello cosciente, queste sono immagini inventate che parlano, possono essere tante e tante donne, oppure possono essere la REALTA’ più profonda o l’essenza del rapporto uomo donna?
Per cui da 4000 anni fa c’è questa cosa che l’identità maschile è incompatibile con l’identità femminile. Però questo regista denuncia come una cosa che non deve accadere, come una cosa a cui non bisogna rassegnarsi.
Raccontando questa tragedia del rapporto uomo donna vuole dire qualcosa. C’è il medico di Venezia che dice di saper aspettare e di non fare ribellioni perché qua sono fascisti e bisogna saperci fare per arrivare a qualche cosa. Mentre si aspetta si deve veder qual è la realtà umana. Si dice delle pari opportunità ma di fatto c’è un pensiero anche tra le femministe, che non propriamente la donna è diversa ma è esistente ma non viva. La donna sembra un essere umano ma non è un essere umano.
Non è cambiato nulla perché la realtà attuale è quella razionale, come quella di Ulisse che si opponeva agli Dei perché sono esistenti ma non vita, la vita è la razionalità dopo i 3 anni. Il bambino è un essere umano sin dalla nascita, la ragione no, diventa con il linguaggio articolato e la ragione, quando raggiunge la scrittura e si muove da solo.
La chiave è cercare questo latente per cui alla nascita il bambino è impotente, come se non fosse mai nato. Ma bisogna riscoprire che invece li c’è qualche cosa di diverso. Nel codice napoleonico la vita comincia con la nascita e loro dicono che è il respiro. Non sono andati oltre alla percezione del vagito e del respiro. Ma non hanno capito cosa c’è sotto la nascita. Se non arriviamo a questo livello non scopriremo mai la uguaglianza tra uomo e donna. La visione è solo quella del corpo e le femmine sono essere inferiori perché siete senza genitali, senza cazzo, e senza palle, quindi le femmine sono inferiori. Per fare l’uguaglianza bisogna fare un triduo di preghiera a Giordano Bruno che dice che nella materia non è solo esistente sta l’infinito e dove c’è l’infinito è vita e l’infinito sta in questa realtà mentale che è la storia dell’inconscio, poi sparisce ed è legato alla realtà biologica. La vita comincia con la nascita, prima c’è esistenza e nasce per movimento di cose invisibili che è la pulsione che non è l’odio o la rabbia ma l’anaffettività più che l’indifferenza per cui si lega la pulsione e che mette in moto la realtà indicibile infinita che è la nascita dell’essere umano che è di più che è la formazione di quell’immagine perché la pulsione d’annullamento siccome esiste c’è l’esistenza della biologia e non è soltanto pulsione di annullamento ma è insieme anche realtà e funzionamento del corpo. Si mette sia il funzionamento neurologico che è nel feto ma la mente umana viene fuori soltanto quando la sostanza cerebrale è stimolata dalla luce, c’è la formazione della pulsione che è pensiero che è la nascita della fantasia, leoni scimmie e cani non hanno fantasia.
Chi suona la chitarra? Una tigre? Perché gli animali non hanno le scarpe? Perché gli animali non hanno inventato l’ombrello?
Quel gruppo di sinistra che dicono che Spinoza e gli dicono che la teoria della nascita risolve il problema della disuguaglianza tra uomini e donne.
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sabato, 06 giugno 2009

E’ l’immagine che hai dentro che ti fa capire chi ti sta davanti


E’ l’immagine che hai dentro che ti fa capire chi ti sta davanti
Appunti dalla lezione del prof. Massimo Fagioli redatti da Antonio Bruno

La parola formazione per la prima volta ha assunto la veste universitaria. Non c’è l’unione della parola scienza con la parola formazione. Metodi di rapporto, di ricerca, di conoscenza basato in parole povere che prima viene la percezione e poi viene il pensiero. Mentre la parola formazione può essere legato a questo metodi di conoscenza e di ricerca. Formazione ha riferimento alla realtà umana non solo cosciente di comportamento ma anche quello che chiamano inconscia,l cioè una realtà umana di cui uno non è consapevole.
C’è un mondo di pensiero di cui l’uomo non si rende conto. La parola formazione non è più apprendimento, ma qualche cosa che coinvolge anche il comportamento nel senso che uno deve fare certe cose, gli esercizi spirituali, quindi non solo la lettura di certi testi o l’ascolto di certe lezioni. Quando ci dicono che le fibre ottiche sono state scoperte e ci dicono come, ma nessuno va a verificare se è vero o non è vero. Ma in questo modo è una fede. Se il professore dice queste cose allora le prende per buone e non si mette a contestare se è vero o non è vero. Nella geografia o nella storia uno dice che della Battaglia di Pavia voglio dare una interpretazione diversa. Il professore di geografia dice che Il Cairo, Londra o qualunque altra città sta li, e non si può fare alcuna domanda su questo non si può fare ricerca, mentre nelle situazioni storiche si può dare.
Per realizzare l’indipendenza della Francia che dura sino a Richelieu dove c’era la lotta con i protestanti. La Francia con Caterina del Medici si era dichiarata Cattolica e quindi i protestanti andavano allontanati, come gli Ugonotti tutti ammazzati.
Non si può discutere della geografia e si può discutere delle motivazioni e dei perché si hanno diverse interpretazioni. La storia principale è la grande svolta della storia una interpretazione economicista o una interpretazione materiale di esigenze e bisogni. L’esigenza alla interpretazione di un particolare che è partenza da quello ma è che quello è diventato l’interprete principale su questa storia basata sul movimento delle idee con Heghel che con il discorso che la storia la fa lo spirito assoluto.
Marx dice che si va con il soddisfacimento dei bisogni. Soddisfacendo i bisogni si vive altrimenti si muore. L’esigenza invece non si muore come la sessualità che si può campare anche se non la si fa. Parola scienza con lo studio della realtà materiale che viene percepita, la luce non è una realtà materiale, perché non hanno massa. Quindi la luce non rientra nella realtà materiale. La scienza si lega con il rapporto con la realtà materiale. Certe esigenze si realizzano con il movimento del corpo e la coscienza per cui uno fa certe cose che non sono indispensabili per la sopravvivenza. La formazione riguarda la soddisfazione dei bisogni? Oppure no? Ben bere e ben mangiare! Ben fumare è un’esigenza? E’ una tendenza al suicidio pare, fumare il tabacco. Esigenza al 90% pur passando dal movimento del corpo è lo sviluppo del pensiero e la realizzazione del pensiero anche se questa si fa attraverso la realtà materiale e il movimento del corpo che può essere fare con le mani e i piedi ovvero gli artisti, può essere parlare come i poeti anche si scrivono. Esigenza senza movimento del corpo può essere stare fermi, la pulsione di annullamento, ma parlare è comportamento perché si muovono le labbra. Allora può essere pensare immobile, Hegel o Kant non stavano immobili. Il pensiero allo stato puro non c’è! Dove posiamo arrivare per cercare questa cosa della realizzazione delle esigenze senza che sia comportamento anche la passeggiata diventa un bisogno e non più un’esigenza. Quando si dorme in cui l’attività anatomo fisiologica del corpo è ridotta ai minimi termini. Non c’è linguaggio articolato non c’è movimento e non c’è lo spirito assoluto perché il corpo non morto, è ridotto al minimo essenziale ma è vivente. La parola movimento va messa insieme alla parola interno. Movimento interno del pensiero. Noi adoperiamo delle parole delle frasi coke scienza della formazione che nella storia non c’è mai stata. Questa realtà umana on cui non c’è né comportamento, né coscienza né linguaggio articolato come pensiero. Questa realtà non è stata mai pensata come pensiero, il sonno non è mai stato pensato come pensiero. Nella storia non è stato mai considerato pensiero perché il pensiero è stato considerato il linguaggio articolato o scritto. Metodo percepito che doveva prima percepire lo scritto o il suono delle parole e poi dire che è pensiero. Se non c’è il suono che stimola la parola pensiero non è stata mai nemmeno pensata. Invece da un po’ di tempo chi ha voluto pensare questo terzo di vita non hanno mia considerato che questo è pensiero, anzi è più pensiero della realtà della coscienza e del comportamento per cui anche se non è pensiero puro è il punto massimo in cui il pensiero si può esprimere.
Tentativo di omicidio che dura da tanto tempo sui giornali ovvero il problema è religione, realtà umana, sessualità. Sono andati a fondo sulla faccenda della realtà umana, come il paginone del Corriere della sera, si mette il punto su un certo tizio che ha avuto una vicenda molto strana. E’ disonesto ha fregato il maestro l’ha denunciato perché era ebreo e si è fregato la cattedra si chiama Martino. L’ideale è Dio tutti gli dei, però poi è accaduto che fu lasciato libero dopo il 45 e non entrò sotto processo, ma la cosa peggiore è stato che questo pur essendo nazista ha avuto un successo, un fascino per tutta la cultura a partire da Sartre, intellettuale francese di sinistra che partì dicendo che era solo una fesseria ed è venuto che era il pensiero nazista non il comportamento. C’era stato chi aveva denunciato la cosa Faiel e il figlio dice che era il pensiero di Heidegger che era nazista. Anche in Italia tutto un ambiente di filosofi dicevano da Volpi a Cacciari che il pensiero era elevatissimo. Il pensiero di Heidegger era nazista ed era diretta conseguenza della ricerca che aveva fatto da diversi anni. Si scontrava con questo tipo di pensiero che sfociava in un pensiero nazista. Nel 1920 , 1930 si deve precisare che li quando Heidegger scrisse il libro fondamentale era già sette anni che era uscito “Al di la del principio del piacere” opera di Freud nella quale si parlava di violenza aggressività perché prima aveva legato tutti i disturbi mentali non alla violenza, ma la sessualità. Per Freud il male stava nella sessualità. Poi ha cominciato questo discorso che stava già da 60 anni nella politica e nella letteratura. Iniziò cos’ la formulazione Istinto di morte e Freud la riprese però lo configurò come distruzione. Fenomeno dello scotoma
Lo scotoma, nel linguaggio medico, sta ad indicare un'area di cecità, parziale o completa, all'interno del campo visivo, generalmente dovuta a lesioni del tessuto nervoso, o a effetti indesiderati nell'uso di alcuni farmaci (es. antibiotici come la streptomicina). È caratterizzata da una zona cieca, attorno alla quale la percezione visiva è invece buona. Lo scotoma è uno dei sintomi principali dell'emicrania con aura e la sua durata può variare dai 10 ai 50 minuti. Si definisce scotoma negativo la percezione di una macchia scura, mentre lo scotoma positivo avviene in presenza di una percezione di una macchia luminosa.
Il trauma della nascita non esiste. Esiste solo la rimozione. Con Marramao hanno detto qualcosa sulla concezione dello spazio e del tempo, come se la memoria sia un granello di sabbia che si deposita nei neuroni invece è falso, quindi ciò che caratterizza no è lo spazio ma il tempo. Questo essere nel tempo è del 1927 quando c’era stato questo scatenamento contro questo accenno vano tentativo di cercare qualcosa che non era direttamente perseguibile.
Nello scotoma non c’è nessuna lesione organica infatti sparisce da solo. E’ come se ci fosse un legame tra la cultura francese e quella tedesca per cui viene fuori qualcosa per riuscire a raffigurare cosa è successo a livello latente negli anni 1920. Fascismo e Nazismo hanno invaso Europa e non solo, messo in crisi nel 1945 con la II guerra mondiale.
L’importante per la formazione è la ricerca, che non ci sia l’apprendimento passivo. Dopo la I guerra mondiale con la caduta dell’impero austriaci si è mosso qualcosa. C’è stata una bellissima storia di Pirandello parlando del Fu Mattia Pascal. Al volgere dell’800 per il 900 ci sono state una serie di rivoluzioni dalla fisica all’arte. Cento anni prima dopo la Rivoluzione Francese erano venute fuori la parola psichiatria e l’altra che doveva assumere veste verbale nel 1897 la psicoterapia e da li è venuto fuori un tentativo di ricerca su questo mondo che non era coscienza e comportamento.
Fino ad arrivare al famoso Freud il quale è chiaro lo dice anche Maramao, lo ha detto anche Galimberti che ha scritto 7.000 pagine ma non ha scoperto nessun inconscio. Freud non può essere lo scopritore dell’inconscio perché lui ha detto che si possono solo sollecitare le cose coscienti, tipo Pico della Mirandola, ha solo codificato che l’Es l’inconscio è inconoscibile.
Cos’era l’inconscio inconoscibile, se la possibilità della memoria è legato alla coscienza ciò che fu un tempo fu cosciente. L’inconoscibile è il primo anno di vita, il primo anno e mezzo prima che cominci il linguaggio articolato. Sono senza linguaggio articolato ma sono senza pensiero?
Senza pensiero si intrigano, c’è un intrigo tra quello che è forse non è una certezza e quindi bisognerà fare una ricerca su questo, il pensiero è dalla nascita in poi ed è inconoscibile quello del primo anno di vita perché non ha linguaggio articolato e con ha comportamenti e in cui l’organismo è in condizioni simili a quello del sonno in cui tutto è ridotto. Però non si può dire che non c’è pensiero.
Arrivati a questo punto o si continua il discorso sulla ricerca o vedere per la formazione di dare uno sguardo a quello che sta succedendo perché è accaduto che non si è fatto la barba e che quindi gli è crollato il senso di appartenenza.
Guardiamo una storia che dura da 50 60 anni in cui si discute sulla vita umana. Si discute perché c’è stata la proposizione a partire da Paolo VI sulla vita umana, c’è una storia e tutta una cultura, un ambiente dice con certezza, assoluta certezza che la vita umana inizia con lo zigote. E’ una storia che ha investito anche il fatto politico. L’inizio sarebbe lo zigote, la prima cellula. Tommaso d’Aquino disse che l’anima inizia a tre mesi. Per le prime tre settimane le cellule sono indifferenziate, per cui poi sarebbe stato accettato dalla chiesa cattolica quello che ha detto Freud nel 1926 per megare il trauma della nascita perché li afferma che prima della nascita nonostante prima della nascita e dopo nonostante l’enorme cesura non c’è cambiamento per cui il feto è uguale al neonato. Il momento esatto non si sa quando lo spermatozoo con l’ovulo non si sa, quando inizia la persona, non si sa, non si può sapere e poi esistono miliardi di uova fecondate che non si impiantano ogni giorno, quindi sarebbero tutti individui morti. Serve per dire che la nascita umana non c’è, tutto è sviluppo biologico. Questo anche nella cultura e nella politica si è diffusa. C’è tutta una cosa che si fa un vanto che difende la vita, tipo dei crociati, e lui gli ha detto se salvava anche quelle delle galline? La vita riguarda tutti gli animali e i vegetali. Dire io difendo le piante, il problema che nemmeno nei termini non vogliono parlare di umano. Il rapporto con la vita è variabile, il rapporto con il bosco, con la vacca. Allora il problema è quando comincia l’umano, non la vita. Vediamo a cogliere lo spirito assoluto del movimento delle idee, il discorso è difficile e deve fare una fantasia di sparizione verso se stesso, lui ha iniziato con il discorso della nascita, della cesura tra vita prenatale e nascita e da li poi viene tutta una cascata per cui poi non ammette che prima della nascita ci siano idee, c’è solo il fatto biologico, poi c’è che se non si accetta la trasformazione della nascita e diventano idee innate e per cui il pensiero è quello che scende, invece il pensiero è quello che sorge dalla biologica umana che ha una possibilità diversa da quelli degli animali. Negli animali si può parlare di pensiero? Ma non è lo stesso pensiero dell’uomo, gli animali hanno una forma di pensiero, si ricordano. Tutto ciò che non è ragione linguaggio articolare non possono negare che esista ma dicono che è animalità. Invece la cosa si può rovesciare, per cui quello che è molto vicino all’animale è la ragione, perché è la ragione che pensa alla sopravvivenza e alla procreazione e a questo dedicano memoria e razionalità. La leonessa sceglie l’antiloppe più matura, più tenera, è tutto finalizzato alla sopravvivenza, quindi per la soddisfazione dei bisogni. Perché la Chiesa cattolica si è messa in testa di dettare queste leggi che sono scientificamente poco dimostrabili, ma è la fede.
Abbiamo una spina dorsale centrale di sostegno, che è la storia di una ricerca, le cose più gravose da reggere sono tre, esistenzialismo quello che inizia con Kierekegaard che si è sviluppato in Francia e in Germania, poi c’è il Marxismo Leninismo Comunismo che adesso sembra pressoché completamente crollato. E’ crollato politicamente o sono crollate le teorie e le idee. E poi la psicanalisi, questa proposizione di una cultura di sinistra che dicono che ha liberalizzato il desiderio. Ma Freud non sapeva che cos’è il desiderio, ma una certa volontà. Il desiderio tra umano e donna che caratterizza l’umano rispetto all’animale. Poi dopo queste tre vediamo nell’esistenzialismo in particolare di quello tedesco il protagonista è Heiddeger e Sartre . qual è il trauma? Un paginone intero del Corriere della Sera che afferma che Heiddeger è cattolico! E’ una cosa storica con cattolico scritto in rosso, negli scritti giovanili aveva un profilo di un cattolico più reazionario del Papa, non accetta nemmeno il pensiero liberale, non dico quello socialista. Poi nel 22 parla con i gesuiti e come filosofo che ha sviluppato un pensiero nazista.
Svolta tra 800 e 900, la rivoluzione di Picasso, quella nella Fisica, quella nella letteratura con l’emergenza, nei quadri di Velaschez cancella tutto perché le immagini non sono più specchio ma qualcosa di strano.
La messa in crisi della percezione della coscienza e del metodo della coscienza, percezione e poi pensiero. Le donne dio Picasso non sono percezione ma anche Matisse e poi l’astrazione. Poi si sviluppa della truffa della psicanalisi parlando di realtà umana e sostenendo che realtà umana dice che è istinti pulsioni e inconscio quando di questo non capisce nulla, cancellando anche i ragionamenti logico che stanno nella cultura da parecchi anni. Istinto della fame e della sete, la fame è legata al calo della glicemia nel sangue, non c’entra l’istinto, mentre per Freud la pulsione è quella, la pulsione sarebbe la rabbia, l’odio, ma non so perché, non so per cui.
Quella cultura che si estende sin alla II Guerra Mondiale ci si trova addosso tutte queste ideologie però per tornare a questa storia della ricerca, non c’è stata fede, non ha creduto ai grandi testi e si è messo a pensare. Questi testi non gli piacevano ha preferito riempire la lettura con due grandi prassi, quella medica e la prassi psichiatrica. E questa è sempre una cosa che rimprovera ai filosofi, voi pensate il pensiero in biblioteca, non capirete mai nulla, bisogna cercare la realtà umana nel rapporto interumano, bisogna andare a rapporto che fanno irrompere quella certa realtà inconoscibile, quella certa realtà che qualcuno chiama VASO DI PANDORA, per cui vengono fuori violenza o come dicono i filosofi di NON ESSERE.
Perché una prassi di rapporti, di comportamenti, fatta forse di sogni e di immagini, solo il comportamento non sviluppa il pensiero, ci vuole un ponte mediate immagini ma non come memoria cosciente, ma immagini altre, questo è il ponte, quelle che compaiono nei sogni che ci devono essere state e se poi sono riuscito a trasformare il pensiero in segni scritti a partire dalla pulsione. La pulsione è la fame o il cazzotto. Ma non è vero! Erba, tutta una montagna di giornali TV e libri parla di odio, non è odio! Fate la ricerca e non sentire solo me, l’odio non c’entra niente, qui la scoperta è questa è stato calcolato lucidamente e freddamente calcolato da diverso tempo come un programma, qui la soluzione è questa senza nessun odio. La possibilità comune di vedere la realtà umana come odio è invece l’anaffettività e per fare questo ci deve essere stato un problema grosso. Tutti dicono che la salvezza dell’uomo sta nella ragione, bisogna che tutte le cose dsiano irrazionali, ma non sarà che questa lucidità, questa razionalità questo valutare tutte le cose per un vantaggio è basato sull’anaffettività. L’identità umana non è la ragione, è ciò che non è ragione ovvero il pensiero che sta nel primo anno di vita, primo anno e mezzo, in quello che hanno chiamato inconoscibile o che hanno Severino dice che non gli piace divenire, si lega a Parmenide. A lui piace la trasformazione che è un cardine fondamentale per capire le varie fasi compresa il passaggio dalla vita biologica alla vita che è quella della nascita. La vita è anche quella del grano. Per parlare di quello che succede nei nove mesi di gravidanza bisogna trasformare le parole vecchie. La parola che si può usare per questi nove mesi in cui succedono i fatti biologici, se lo chiamassimo movimento biologico perché la vita inizia con quel pensiero umano che cerchiamo di scoprire trasformiamo il modo di intuire questo pensiero che non ha linguaggio articolato e trasformarlo poii in coscienza, questo comincia con queste immagini e per capire e quindi scoprire la pulsione.
La pulsione lo scotoma dell’oggetto non è un problema ma diventa patologico quando si annulla la realtà umana. Si distrugge la realtà umana altrui non con la violenza fisica ma rendendola inesistente, non c’è o non è mai esistita. Lio ha scoperto la pulsione, una pulsione di annullamento. Non hai visto, non hai considerato, viene fuori questo sintomo patologico da una fisiologia, ho trasformato il rapporto altrui questa pulsione di non rendere dalla nascita, lei mi ha fatto male perché non c’era, per l’assenza, qualcosa non è sadismo né violenza fisica. La storia della pulsione comincia alla nascita. La prima pulsione è quella della nascita, il neonato come passa dal movimento intra uterino alla vita della nascita è fragilissimo, è esposto alla luce al caldi al freddo, muore e sono stimoli per l’uomo pericolosi, non così per l’animale. Ma se è vivente avrà una qualche reazione e quando accade che ti dicono quanto sei brutto, mi hai dato fastidio, le donne voltano la testa e io non esisto, il neonato si arrocca nell’indifferenza e non li sente più, come lo scotoma, allora la prima pulsione è l’annullamento! Se si fosse fermato alla pulsione umana all’annullamento si avrebbe la conclusione che la realizzazione umana è l’eliminazione degli altri, e quindi è una realizzazione nazista. Come nei formi crematori.
Non si ferma qui, ma ha elaborato qualcosa di più complesso. Lui non si ricorda perché gli è venuto in mente che c’era un’altra realtà da considerare nella specie umana, una conferma è arrivata 7 anni fa dai biologi, che la retina si forma nella 24ma settimana. Ma ha sciopero molto prima la realtà della nascita ha preso quella parola usata per gli animali, per quelli che si imbottiscono di ormoni e l’ha messa in un'altra dimensione, la parola è vitalità usata da sempre per parlare di forza muscolare, invece no! Ha legato scientificamente la vitalità all’ectoderma e non al mesoderma. No! All’ectoderma che fa pelle e cervello che sono le due cose di caratteristica esclusivamente umana, gli altri hanno penne, peli, lastre come i rinoceronti e l’armadillo. La pelle umana ha una sensibilità unica che non hanno gli animali. Qualcosa che nel rapporto umano ha creato delle immagini che èpoi sono divenute pensiero verbale. Quella pulsione di annullamento e la formazione dell’immagine per la fusione della vitalità. La vitalità si mette in moto quando c’è lo stimolo del aperto, catecolamine endorfine per parare e se reagisce con la vitalità? Se questo processo biologico dalle 24 settimane e 40 fosse una realtà in potenza (Aristotele) che diventa atto quando c’è lo stimolo eccessivo? La pulsione i annullamento alla nascita non è pulsione di annullamento ma FANTASIA DI SPARIZIONE!
E’ venuto fantasia di sparizione, perché la pulsione di annullamento viene dopo ed è una malattia perché viene meno la vitalità. La pulsione di annullamento fa l’anaffettività perché annulla
e l’indifferenza invece è FANTASIA DI SPARIZIONE!
La fantasia di sparizione fa la separazione ma non elimina nessuno. Bisogna giocare su questa continua trasformazione se faccio la Fantasia di Sparizione non elimino ma poi ritorna, realizza un affetto e non un immagine, non c’è l’eliminazione dell’immagine c’è soltanto la realizzazione di una affetto di indifferenza. Viene dimenticato, ma non annullato. Il pensiero con questa simultanea. Nel canale del parto si realizza l’atto della vitalità e della resistenza fisica che appunto nel neonato è scarsa, gli stimoli esterni sono potenti. Cona la fantasia di sparizione alla nascita ci sono quelle immagini che stanno quando non c’è coscienza e ragionamento e linguaggio articolato. Che le immagini oniriche siano la ricreazione di questo pensiero? Il pensiero nasce dalla fusione della vitalità e delle immagini. E’ migliorato, ha imparato una lingua nuova e aveva trovato una figura presa a prestito un po’ difettosa, fantasia mare calmo, è una figura INCONSCIO MARE CALMO. La nascita ha questa prima immagine. Un anno e mezzo fa ha scoperto una formulazione verbale diversa l’ha chiamata CAPACITA’ DI IMMAGINARE, è una realtà non è una possibilità. La capacità di immaginare è il primo pensiero e si realizza la realtà umana. Gli animali ce l’hanno? Loro non ti raccontano nulla, dedurre dal loro comportamento, dove c’è una ragione fredda lucida e chiara. Quella dei nazisti è ancora più astratta. Gli animali eliminano per la fame, i nazisti hanno perso la capacità di immaginare e che si può leggere in Heidegger malamente copiate da Nice.
Nice è rimasto al Dionisiaco alla libertà astratta che ha ripreso il 68. Come se l’uomo non fosse una questione di identità ma di libertà, nel fascismo c’è la repressione, ma l’identità umana c’è da farla, e la si fa formando una nuova identità che è la realizzazione di questo pensiero mondo che è stato sinora abbandonato e allontanato, perché la realtà come ragione non capisce nulla perché è basata sull’anaffettività. E l’anaffettività non permette di vedere le cose non direttamente percepibili dalla retina.
La retina si forma alla 24ma settimana e lo stimolo principale per sviluppare il pensiero alla nascita è la luce, c’è la retina e la luce non è materia è energia ma la non materia stimola la retina che reagisce e mette in funzione il lobo occipitale per fare le immagini eccetera.
E si sviluppa questa cosa che è il pensiero umano non direttamente materiale. Il problema eterno dell’uomo è capire in questa storia di ciò che non è materiale ed ha avuto buon gioco la religione dicendo che è spirituale.
Non sarà materiale della percezione diretta dell’oggetto però è sempre collegato alla realtà materiale della biologia anche se si rende abbastanza autonomo dal funzionamento del corpo. Non c’è sempre una risonanza tra fisico e psichico.
La fame sorge da dentro per l’abbassamento della glicemia, per una disidratazione viene l’istinto di bere.
Prendiamo il rapporto uomo donna. Noi uomini siamo viziati da un narcisismo vuoto pensiamo che facciamo tutto noi, che siamo forti ma avete mai provato a scopare un termosifone? Spero che rsti inerte perché se dovesse reagire saremmo perversi. Se così è c’entra anche la donna in quel fenomeno, perché questo potrebbe succedere anche senza toccarsi, è vero? Allora non c’entra la realtà dell’altra, e anche alle donne dovrebbe succedere qualche cosa. Per la percezione cosciente del corpo dell’uno e dell’altro oppure che attraverso la percezione passi qualche altra cosa, cioè una sensazione di quella può essere la realtà interna dell’altro, dell’altra? Le donne si accorgono sempre se l’altro ha desiderio? Si può avere che succede qualcosa senza che entri in gioco lo stimolo materiale. Se l’origine di questa scoperta fosse nello stimolo della luce che non è materia che non ha massa, tra gli esseri umani si sviluppa un rapporto in cui la materia ben vanga ma che si sviluppa una sensibilità in cui passa questa energia, questa possibilità di conoscenza di qualcosa, per esempio il vaffanculo può avere 10.000 significati. La frase letterale è sempre la stessa ma il tono fa la musica. L’espressione che non è direttamente percepibile lo chiamiamo significato e senso.
Solo chi è anaffettivo non capisce. Nel rapporto uomo donna in cui gioca qualcosa di particolare, c’è una dose di indifferenza nel rapporto uomo donna è patologica a meno che l’altro non sia brutto come realtà mentale e allora se è anaffettivo nel rapporto uomo donna valutare il senso più che il significato del movimento e della realtà apparente. E solo quando c’è questa immagine interna che è l’immagine della vitalità. C’è anche la realtà fisica che è importante.
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sabato, 06 giugno 2009

Nell’inconoscibile Albano Carrisi è una brava persona.







Nell’inconoscibile Albano Carrisi è una brava persona.
di Antonio Bruno

Il saggio di mia figlia. Tensione prima dello spettacolo, la stessa tensione dei miei amici con cui organizzo gli eventi. Poi nell’atrio della scuola a cercare una presa per collegare la mia digitale amica di avventure da un po’. Un simpatico ragazzo mi aiuta e poi mi chiede se posso fargli le foto con Albano. Tutti fanno finta di nulla, che la presenza di un uomo di spettacolo amato come Albano sia naturale, che ci troviamo in presenza del papà di Jasmine così come siamo amici del papà di Benedetta. Ma non è così! Mai nessuno mi ha chiesto di fargli una foto con Vincenzo che poi è il papà di Benedetta. Invece ieri pomeriggio durante lo spettacolo che coinvolge a fine anno tutte le mamme e papà della scuola ecco che mi arriva questa richiesta.
Mi avvicino con l’amico ad Albano, un uomo simpatico, con un bel sorriso chiaro e limpido. Un sorriso che è diverso dalla risata che mostra i denti, che ha come un sapore di aggressività. Nulla lascia trasparire aggressività in Albano. Il mio amico gli chiede se poteva avvicinarsi a lui perché voleva che io gli facessi una foto. Poche parole e con un “siediti qui” quest’uomo della terra del Salento ha risolto la desiderata del mio amico. Uno scatto, poi un altro e poi un altro ancora. Lo sento a pelle che è bravo! Come mi ha rivelato Massimo Fagioli tu certe cose le percepisci se ti fidi di quel qualcosa che ti dice certe cose. Questa carenza assenza di linguaggio articolato e coscienza che è una caratteristica umana e che forma la mia identità dell’irrazionale mi dice che Albano è una brava persona. Abbiamo salutato e poi sono tornato alle riprese del saggio di mia figlia che ballava con sua figlia, con la figlia di una brava persona di nome Albano Carrisi.
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venerdì, 05 giugno 2009

Per realizzare se stessi non c’è bisogno di nulla


Per realizzare se stessi non c’è bisogno di nulla
Appunti dalla lezione del Prof. Massimo Fagioli redatti da Antonio Bruno


Corso di psicologia con un metodo del discorso che si racconta di illustra la storia di una ricerca. Si fa appunto una formazione. Non sono lezioni in cui si comunica un sapere ma si racconta, si suggerisce il modo con cui si arriva alla conoscenza. Si tratta di abbandonare la pedagogia per accedere alla scienza delle formazioni professionali. La parola formazione per tanti anni è stata preceduta dalla parola cura, c’era un pensiero ben preciso che stava nelle cose, nella ricerca. C’è un pensiero a monte che cioè bisognava prima eliminare la malattia e poi sviluppare la personalità Formazione è sempre unita ad un’altra parola molto usta che è “prendersi cura”, si sono unite queste due parole, formazione e prendersi cura. Recentemente c’è stata l’acquisizione della cura del corpo in medicina, mettiamo settanta ottanta anni da quando sono iniziati i sulfamidici e gli antibiotici perché prima c’era l’assistenza sanitaria. Prima era come se non ci fosse speranza di guarigione. Quindi assistenza ovvero carità cristiana. Da 50 anni circa nella cultura e nella prassi le parole malattia mentale sono state abolite. Si parla di disturbi, piccola crisi. Ma la malattia con le cure tipo scossoni elettrochoc, cure di Sachel e si affrontava la malattia mentale senza nessuna conoscenza della malattia mentale. Il colpo dell’orologio, si ferma e allora di da un col pettino e riprende. La cura psichiatrica era il colpo dell’orologio, mancava qualsiasi ricerca sulla psicopatologia della mente.
La psicologia sta nella metà dell’800 ma possiamo osservare e rivedere quello che si è accennato a questo metodo nuovo che l’originalità sta nell’opporsi, ribellarsi, scontrarsi al nichilismo feroce ad una cultura che ha impedito la conoscenza della psicopatologia della mente umana.
Prima bisogna partire dall’immagine di un corpo sano, per confronto di sa qual è il corpo malato. Se si ha un duodeno sano e uno con un ulcera per confronto si da quello è malato. L’idea della malattia comprende l’immagine di un corpo sano. Ippocrate aveva scoperto alcune malattie, anche se approssimativamente, aveva l’idea della malattia e la clinica era l’unica cosa che si aveva non c’era la TAC, se vedeva qualcosa di diverso dalla norma capiva che c’era qualcosa che non andava e quindi la malattia.
Facevano le dissezioni e le facevano sui corpi vivi che erano gli schiavi, come adesso con i carcerati che fanno da cavie. Per capire come funziona il corpo Malpichi, Valsarra solo nel 1500. I greci vedono com’è fatto il fegato ma non capivano come funzionava. Non capivano come mai nei cadaveri le vene erano vuote. Sinio a poco tempo fa lo stomaco veniva disegnato come una falce ma è così nel cadavere è invece un i lungo. Perché per migliaia di anni non si è riusciti ad avere un idea della realtà del corpo pur vedendolo. Vedevano un fegato grasso ma non riuscivano a dire che c’era un difetto. Perché? E’ un difetto di conoscenza? E’ un difetto di possibilità di ricerca? E come mai nel 1500 invece le cose si sviluppano? E’ perché occorre che il pensiero si sviluppi in un vcerrto modo. E di cosa si deve occupare per capire, come corre il pensiero umano? E allora bisogna studiare il pensiero umano, uno studio della filosofia? Si! Per i batteri bisogna arrivare alla fine dell’8010 con Pater e Koook perché c’era il microscopio. Perché bisogna vederle le cose. L’idea di infezione è vecchissima. Nelle frequenti pesti che c’erano si reagiva conn il fuoco. Serviva a bruciare letti e case e anche persone che si credevano untori. Non si conosceva la psicopatologia. Una vaga definizione del male che non assumeva dignità scientifica di malattia. Si arriva dopo l’illuminismo e la rivoluzione francese. E’ stato la filosofia dell’illuminismo a determinare la ribellione al potere civile e religioso che inibivano la mente oppure se si siano sviluppate dopo.
Arriva il microscopio, l’ossigeno e tante scoperte. La ragione a partire da Montagne e da Spinoza assume una posizione, anche se il movimento popolare della prassi sembrava legato a ragioni politiche. Il progresso industriale aveva portato alla condizione di operaio e non più servo della gleba medioevale.
Queste storie lunghe di ricerca della conoscenza riguardano prima la realtà che abbiamo di fronte che si può percepire in stato di veglia. Questo quindi è lo sviluppo della ragione che riesce pensare per le cose stabilite. La ragione funziona sempre con il metodo sperimentale per cui prima deve percepire una cosa e poi pensare. Questo metodo per quanto riguarda la realtà e il funzionamento della mente umana ha funzionato sempre molto poco. Prima non c’era distinzione tra delinquente criminale e pazzo poi ci fu Pinel. Pinel però era convinto ad una lesione mentale. C’è una separazione notevole tra funzionamento del corpo e funzionamento della mente. Ma non sono due cose scisse, la mente sta nel corpo, per il corpo. Però sono dei separati a casa perché ha un modo di funzionare per cui anche se il corpo non funziona bene può pensare bene lo steso oppure viceversa con un corpo perfettamente atletico la mente non funziona.
Nella misura in cui la medicina separata o unita alla filosofia non ha fatto niente. La medicina fino all’800 era fatta dalla filosofia, i testi medici erano gli aforismi di Aristotele al di la dei salassi e delle purghe. La medicina era legata alla filosofia, non era separata. Sono passati migliaia di anni per la conoscenza e funzionamento del corpo umano non si era occupato dal pensiero, quindi non si era occupato di filosofia. Ma la filosofia non si è mai occupata del funzionamento della mente umana. Ha cominciato ad essere scienza quando è stata funzionale alla ragione. A quel punto si è arrivati a occuparsi della malattia perché si era fatta un idea della sanità del corpo. Aveva assunto l’identità di ragione. Percepiva la cosa e pensava sulla cosa confrontando con il corpo sano. Devono tutto a Leonardo da Vinci che disegnava.
Quando si è formata l’idea della malattia mentale Eschirol ha detto che le psicosi sono lesioni cerebrali e non c’è nulla da fare, le nevrosi invece si curano con l’educazione, bacchettate, frustate, botte.
Appena non c’era la lesione della materia del corpo visibile scompare l’idea della malattia e quindi la cura per la guarigione.
Per tutto l’800 sino agli anni 1950 l’idea della malattia mentale c’era senza idea di cura. Bini e Bassi e Sachel hanno l’idea del colpo dell’orologio, lo scuotimento per fare funzionare. Sachel dose di insulina coma per cui poi con il glucosio si sveglia e si da lo choc, poi l’elettroschoc, poi la sedia girevole, la piscina con le alghe che si avvolgono viscide intorno, oppure si iniettava la malaria che portava alla febbre sino a 43 ecc. Insomma colpo dell’orologio, non si sapeva cos’era la malattia mentale. Anni 60, ai tempi di nouvelle vague, le cave parigine, la ribellione, dal 1964 con i movimenti in america pre sessantotto, poi la rivoluzione cinese, sino al 68 e quindi il 77 solo italiano.
In questo contesto dagli anni 60 comincia un movimento prima culturale e poi partisco di abolizione della malattia mentale. Non si può parlare di malattia mentale.
La rivolta nei campus in america e corrispondentemente il testo che ha abolito l’idea e il termine della malattia mentale è americano del 1952. Nel 1966 – 68 si diffonde adesso dopo 50 anni se uno parla di schizofrenia viene definito nazista, fascista, criminale. Se uno ha un comportamento dissociato si dice che è uno schizofrenico ma nessuno parla di malattia mentale.
Nonostante questo si è continuata la ricerca sulla malattia mentale. Non faceva l’elettroschoc e non l’ha fatto e se ne è assunta tutta la responsabilità. Doveva impedire di suicidarsi a una bella figliola. C’era la suora che sorvegliava. Se la religiosità ha accettato che ci sia una cura dell’appendicite e gli antibiotici per la sanità del corpo non accetta l’idea che si possa curare la malattia mentale, non sa se accetta i farmaci. Non accettano l’attività di un essere umano su un atro essere umano che lo porti alla guarigione. E per i principi non accetterà mai che un malato di mente con l’attività medica possa guarire. Ovvero che ci sia l’eliminazione della malattia e non del malato. Questo procedimento verbale o di pensiero di passare dal male alla malattia non c’è, non ce la fanno. Per loro è male e non si cura con la guarigione. Si sente che il male naturale c’è dentro in ogni uomo. Trasformare questa parola in malattia non è cosa facile.
C’è stata una rivolta, una rivolta scientifica a tutta una cultura diffusissima nelle persone più evolute. Molti dicono che non credono nel peccato originale ma poi non è così. C’è questa cosa che risale a 5000 o 10000 anni fa e che risiede dalla separazione dell’uomo dalla donna. Per cui poi quello che è restato è che non esiste il malato mentale. Nella medicina del corpo il malato è malato e non è cattivo. L’idea è che c’è il cattivo, ovvero i buoni e i cattivi. I sani sono buoni e i malati sono cattivi. E’ la base della cultura americana. Il ricco è buono perché è protetto da Dio. Non si è riusciti a portare l’idea della distruzione aggressività e violenza a livello di malattia.
L’indulto si verificò che tutto l’ambiente psicologi e assistenti sociali diedero del violento perché nelle carceri c’erano dei malati di mente. 60.000 persone non vanno ospedalizzate. Quello che delinque va punito e ha 10 anni ma se diciamo che è malato non ha speranza più di uscire. Dire che uno è malato di mente è dire che non c’è cura per la guarigione. Ma è la verità che non c’è e i farmaci fanno più danni che vantaggi.
Abbiamo adesso un idea completamente nuova, un idea pazzesca che ci sia una guarigione con la cura della psicopatologia. Si propone che esiste una ricerca che non c’è mai stata. La scoperta è che la proposizione, l’atteggiamento l’identità umana razionale che si riferisce al percepibile e quindi si può fare diagnosi di dissociazione, schizofrenia di depressione nel 1957 test mentali, studi, statistiche che servono per la sociologia nel 1960 un certo Prof. Spaltro ha fatto un sacco di soldi con la psicologia dell’industria. Per vendere prodotti. C’era una storia in parallelo alla psichiatria medica che si chiamava neuropsichiatria. Nel 1976 fu separata la neurologia dalla psichiatria. Si è accorto nei manicomi di Venezia e di Padova che questo metodo della coscienza e della ragione, ovvero prima si percepiscono certe cose e poi si pensa non era valido. C’erano anni di tentativi di ricerche su un'altra dimensione della mente che non era propriamente la ragione e la coscienza. 207 anni fa compare la parola “Inconoscibile” tradotto come inconscio per mascherare. Poi ci sono stati 3 autori tra cui Janet. Alcuni sono rimasti come elucubrazione. I filosofi si ritengono padroni della realtà del pensiero umano ma non fanno il rapporto con altro pensiero umano. Non si può fare nessuna ricerca sulla mente umana senza rapporto, bisogna vivere il rapporto, e in particolare non il rapporto con le persone sane, perché quello non si dice niente, bisogna fare il rapporto con i malati, fare quello che i malati non riescono a fare pensare quello che si percepisce, è quello che percepivano anche gli altri della psichiatria ovvero la clinica per dargli un nome. Bisogna scoprire un altro metodo cioè dalla percezione di alcuni sintomi riuscire a veder che c’è oltre. Quello che c’è al di la della coscienza e del comportamento. Ci vuole forse una particolare sensibilità nella percezione. Lo schizofrenico riesce a alterare la sintassi e la frase in maniera particolarissima. Bisogna distinguere uno straniero che non conosce la lingua del posto e straparla da uno schizofrenico dissociato. Per questo occorre una percezione che tenga una sensibilità particolare che permette di fare queste percezioni e intuire, vedere che quella è dissociazione. Anche perché tante volte non è così manifesta ma si vede in alcuni articoli di giornale che non hanno un filo sotto. Non si è mai lasciato sedurre dalla ricerche sull’inconscio che circolavano da 200 anni. Ci sono stati dei tentativi filosofici di occuparsi di questo mondo e in verità questi tentativi erano stati fatto con elucubrazioni mentale prendendo spunto da intuizioni di autori precedenti. Kant erede del pensiero del logos occidentale ma loro sono rimati schiavi e dipendenti. La ragione poteva solo pensare? E pensasse anceh a qualche altra cosa. I malati definiti come coloro che avevano perso la ragione. Erano senza pensiero? No! Solo il morto. Non è senza pensiero, c’era un penero malato ma c’era. La dissociazione della ragione quando ci si occupava di certe cose. Una di queste era la definizione del Das un me ust che significa chje non si può conoscere, ovvero inconoscibile. Ma se è inconoscibile come faiu a sapere che è inconoscibile? Evidentemente se hai questa conoscenza l’hai conosciuto. Coglieva queste dissociazioni che andavano a finire a quel signore Freud che tuttora passa per quello che ha scoperto l’inconscio. Ma se lui stesso con Groddec prete che trafficava come faceva a dire che ha scoperto l’inconscio se hai detto che è inconoscibile. Coglieva queste dissociazioni e ha costruito tutto sulla memoria cosciente per cui si possono fare libere associazioni soltanto per far riemergere quello che un tempo fu cosciente. E il primo annoi di vita in cui non c’è coscienza. Un qualcosa di animalesco per ritornare alla mitologia greca. Centauro, sirena, sfinge. Ogni uomo ha dentro di se un cavallo, una pantera, una pecora a scelta. Codificato con Mister Hide. Povero dottor Jackil se fa coscienza su quello che non è coscienza e comportamento diventa uno scimmione. Il vampiro. Fantasticherie su ciò che poteva essere la mente fuori dalla psicologia della coscienza dei test mentali e delle statistiche.
Lui diceva e si chiedeva perché deve essere inconoscibile. Ma non ci sarà una malattia della religione che ti comanda di non conoscere? Comincia a fare la ricerca su quello che si dice che è inconoscibile. Curare la depressione con gli ultravioletti ma lui voleva vedere al di la della coscienza del comportamento e del linguaggio articolato. Andare oltre significa andare in questo mondo che è il primo anno, anno e mezzo di vita. Ma se quello non può dire nulla come fai capire che c’ha nella testa. C’era una madre con la bambina a un certo momento la bambina aveva fatto un piccolo gesto quello si alza e dice che ha sete. Ma come ha fatto a dire che quella ha sete? Ma che ci sia una sensibilità che va altre la certezza delle cose percepite? Tra madre e bambina non c’è bisogni di dire ho sete. Se non si ha una sclerosi mentale da un gesto un movimento qualcosa di subliminale si può cogliere la realtà non visibile dell’altra persona. E perché questo metodo non si può estendere?
Inconoscibile non l’accetta. Dice non conosciuto ma si può conoscere. Leggeva dell’essere e del non essere. Loro dicevano essere solo a quello che si riferiva alla conoscenza e al comportamento. Siccome io sono placido e dormo bene non soffro d’insonnia, si chiedeva che succedeva durante le 7 ore di sonno? I filosofi dicono che il sonno è non essere. I filosofi mettono insieme chi dorme con chi è morto. E non sarà una dissociazione dei filosofi? Non sarà il nesso con la mentalità greca che nell’uomo c’è l’animale, chi dorme non è uomo ma è bestia.
Si raccontava delle donne che di notte facevano le lupe e ammazzavano gli agnelli. Magari c’è una dimensione più aggressiva ma in quello stato di sonno non è bestia. Ma non sarà che questa parola bestia, animalità vada legata alla parola malattia? Come con Stevenson viene fuori la malattia? Non solo non ammetto che non esista il pensiero quando si dorme ma vuoi vedere che quel pensiero c’è e magari è malato? Vuoi parlare di una malattia dell’inconscio? L’umanità si divide in tante cose. Platone, Spinoza, Cartesio hanno fatto una piccola rivoluzione da religione a ragione. Il pensiero ra qualcosa di umano. Ma quello che si chiama spirito non sarà questo mondo senza coscienza e linguaggio articolato. L’anima non si può ammalare, la stessa cosa facevano i nazisti che eliminavano la persona e non la malattia.
Ha imparato dalle donne per capire da piccoli gesti, piccoli discorsi un teorema astratto. La frase era la stessa qualche volta violenta, simpatica, quindi anche quando qualche donna ti dice ti amo se è vero o falso. Ci sono tutte le gradazioni, mentre gli uomini sono palloni gonfiati. Ma le donne se lo chiedono sempre se è vero o non è vero. Mentre gli uomini ci credono subito.
Trovare in se stessi diversamente dalla storia della religione, e della ragione fare una ricerca. Perché questa storia della malattia mentale lo ha sempre interessato.
Malati di mente, una donna si tira una fucilata al braccio. Che vuol dire? Perché lo fa? Depressione o non depressione. In un ambiente che non si indagava, erano cose naturali, non c’era la malattia, fa parte della natura umana. Non era cattiveria contro gli altri ma una autodistruzione. Una che è biologa che si è dedicata a seguire i costumi delle scimmie, alla domanda se è vero che le scimmie fanno tante cose ma mai si sono suicidate. La scimmia non si suicida mai! Il suicidio è una caratteristica esclusivamente umana. Ma come mai? Quindi andiamo a vedere la differenza tra l’uomo e la scimmie ostacolata dai filosofi e dagli psichiatri per cui non è facile distinguere la scimmia dall’uomo. Un punto importante per passare dalla parola cattiveria alla parola distruzione.
Sulla filosofia sono venuti fuori cose che hanno coinvolto gli psichiatri, una filosofia che parla dell’essere della morte. L’umano ha delle caratteristiche diverse dalle scimmie, l’opponimento del pollice e il foro occipitale che fa perpendicolare con la superficie terrestre. La ragione non è una caratteristica umana ma una leonessa è di una razionalità straordinaria. Come catturare il cervo zappetto o il cerbiatto giovane tenero, si mettono sottovento, sembrano degli imprenditori che calcolano tutto, razionali. Oltre a queste caratteristiche biologiche e il linguaggio articolato, questi leoni e tigri si prendono la pioggia, hanno le zampe e non hanno le scarpe, ma perché non hanno inventato l’ombrello? La leonessa che provoca o il leone che scova la leonessa perché non gli fa una serenata? Perché non gli regala un mazzo di fiori? Non dipingono, non scolpiscono. Ma che la differenza tra animali e uomo non sia nella ragione ma in qualche cosa. Ma quello che hanno sempre detto che tutto ciò che non è ragione è animale? E non sarà il contrario? Se quello che fa l’uomo fosse l’inconscio? Ovvero il linguaggio senza l’articolazione delle parole? Senza parlare? Allora questo primo anno di vita senza parola è pensiero primo. Un pensiero che si esprime attraverso immagini. Che poi fanno le cose senza pensarci. Come ha fatto uno scultore che con un colpo senza pensare. Cos’è che li guida? Non è la ragione, ma qualcosa che si potesse chiamare irrazionale. Ma quando c’è qualcosa come una stupidità allora sono cose delitti irrazionali, ma le opere d’arte sono irrazionali ma non è la stessa cosa.
Per realizzare un movimento continuo di se stessi ma non essere passivi in una cultura che sta in un modo comune di parlare che è dissociazione.
La malattia mentale cos’è per fare una cura adatta e quindi va fatta la diagnosi. Si parla di riturbi come quando quelli ad erba hanno ammazzato anche un bambino per dire che sono solo ossessivi. Eppure sotto c’è il male della Bibbia o c’è una malattia. Bisogna capire uno che per 50 anni era una persona normale e poi non si sa perché ammazza la famiglia. Poi considerare e vedere di considerare delle realtà umane un po’ fuori della malattia eclatante del trattamento sanitario obbligatorio. Dobbiamo andare verso quello che chiamano comportamento normale, un podi depressione, ansia, e distinguere quelli che dopo 50 anni di normalità arrivano ad ammazzare. Distinguere le persone che non lo faranno mai. Tutti in determinate condizioni delinquono perché c’è il male dentro. Invece c’è una piccola percentuale di persone che non arrivano mai mentre altri lo fanno per futili motivi. Ma come si fanno a distinguere? Bisogna fare la storia di una ricerca, l’osservazione della coscienza, l’osservazione del linguaggio articolato e l’osservazione del movimento del corpo. Bisogna cercare quella sensibilità dentro di noi. Vedere di acquisire questa sensibilità. Si acquisisce se non si da retta a 8000 anni di storia in cui si è scisso il rapporto che ha l’uomo con quest’altra realtà che occupa un terzo della vita il sonno. Come si fa? Facendo una formazione personale per acquisire la sensibilità che è alla base. Poi stabilire un rapporto interumano che vada oltre i luoghi comuni. Bisogna eliminare la condanna delle emozioni, tutti vogliono diminuire, fermare la possibilità delle emozioni. La ragione per sua natura è repressiva dittatoriale e violenta e condanna in nome di una orale. Oppure ribellarsi e denunciare l’impotenza della ragione che certe cose non le può conoscere e reagisce in maniera dittatoriale e violenta di fronte ai sentimenti e alle immagini.
La sensazione che quando ci dice buonasera qualcuno non ci ha convinto. Ma bisogna portarlo al livello scientifico perché può succedere che dopo il bacio quel ragazzo va e si suicida.
Riuscire ad andare a cercare un’oltre o un diversa identità oltre la ragione. Ma come fai a dire che l’inconscio e inconoscibile, questa carenza assenza di linguaggio articolato e coscienza e una caratteristica umana e si può trovare un identità dell’irrazionale. Si può fare con queste ribellioni continue a una storia, a questa storia dello studio la realizzazione della realtà umana è trovare con la ricerca affondando coraggio, mente e sapienza nell’inconoscibile. Si può trovare la distruzione dell’uomo ma si può trovare un identità che rende la ragione serva di questa identità.
Ci sono delle costruzioni squadrate, non è il caso se prima dei calcoli ci vuole un immagine? Trovare qualche cosa che si realizza con le immagini e non il linguaggio articolato. Questa nuova identità utilizza i suoni per dire di se, per dire della propria realizzazione senza parole. Si serve di qualcosa che c’è all’esterno per dire quello che c’è all’interno. C’è una separazione tra realtà fisica e pensiero è autonomo ma nasce e si forma dal corpo, ma ogni volta è cime se si rendesse autonomo. Se si ha un deficit del corpo si rende autonomo il pensiero. In assenza di mezzi si può realizzare l’identità umana.
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